Botteghe artigiane, di mostre permanenti, laboratori per Woorksop, un’area dedicata al settore eno-gastronomico e…una sala per prove musicali. Il sindaco Carmelo Pino, l’architetto Natalia Famà ed il Soprintendente per i Beni culturali ed ambientali di Messina, Salvatore Scuto hanno firmato questa mattina un protocollo d’intesa per la definizione degli interventi da realizzare all’interno del Castello di Milazzo necessari per la pubblica fruizione e per favorire la massima valorizzazione funzionale del bene. Nel protocollo si ripercorre tutta la storia relativi ai finanziamenti ottenuti e alle conseguenti opere realizzate in questi anni al fine di assicurare al Castello quel ruolo di centralità nello sviluppo economico-culturale e turistico della città e si richiamano una serie di interventi per la valorizzazione del bene che sono stati concertati tra la Soprintendenza ed il Comune in diversi incontri tra l’esperto dell’Ente, Dario Russo e il Soprintendente Scuto.

Il castello di Milazzo

Il protocollo d’intesa si compone di otto articoli e prevede una serie di interventi nelle varie zone della Cittadella fortificata. Cinta spagnola, Bastione di Santa Maria, Duomo Vecchio, Bastione delle Isole, Ex Monastero delle Benedettine, Cinta Aragonese e Mastio. Nel protocollo sono state previste mostre temporanee d’arte moderna, una Bottega del liutaio, nonché sculture vegetali, punto informazioni e depositi. Una mostra permanente invece interesserà i “Castelli federiciani di Sicilia”. In quest’area anche una sala dedicata alla vendita di souvenir. Inserite altre iniziative potenzialmente “fattibili” come la sala prove musicali, l’esposizione permanente di Paleontologia in collaborazione con l’Università di Messina, campi scuola e corsi di scavo archeologico, un Planetario. “In questi anni il Comune di Milazzo ha sostenuto considerevoli investimenti finanziari per recuperare e conservare il Castello – afferma il sindaco Carmelo Pino – e quindi ora si rende necessario passare alla seconda fase, quella della valorizzazione funzionale del bene a vantaggio della collettività. Il gruppo di lavoro, ottimamente coordinato dall’esperto Dario Russo in questi due anni di attività ha portato avanti una pianificazione importante, specie sotto il profilo qualitativo inerente gli interventi, le attività e le installazioni da eseguire nel complesso monumentale e pertanto abbiamo ritenuto interagire con la Soprintendenza che ha le competenze istituzionali in materia di tutela, valorizzazione e promozionale del patrimonio culturale e quindi il conseguente interesse ad attivare forme di valorizzazione e sviluppo di un bene che dovrà essere il volano per l’economia e per l’occupazione locale anche attraverso una sua utilizzazione turistico-culturale-congressuale”.

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