«Coloro che mi attaccano sono conigli che non conoscono la mia storia e si nascondono dietro l’anonimato. Io sono orgoglioso di avere lavorato per la Raffineria e credo di avere svolto il mio lavoro con serietà e, per quanto mi riguarda, nel rispetto delle norme”. A sfogarsi è il signor Antonio De Luca, 71 anni di cui 44 alla Raffineria. De Luca è finito nel mirino di vari commenti pubblicati da Oggi Milazzo scritti da lettori indignati per le proteste ambientali di chi ha lavorato nell’industria mamertina e che oggi accusa gli ex datori di lavoro. «Tutto è cominciato con la pubblicazione di una foto sulla Gazzetta del Sud – spiega amareggiato De Luca – dove venivo indicato tra le persone ritratte con la mascherina antigas davanti al municipio, ma io non c’ero, ero fuori Milazzo. Si è trattato di un errore. Le contestazioni poi sono proseguite sui siti internet locali».

Antonio De Luca

 

De Luca spiega la sua posizione. «Sono in pensione da sei anni – dice – e ho una vertenza non con la Ram ma con l’Inps per il riconoscimento del danno biologico. Mi sono avvicinato al tavolino del movimento di protesta, in piazza, solo per riportare in bianco i moduli della petizione che mi erano stati consegnati da ex colleghi e spiegando loro che le emissioni gassose della Raffineria, in base alla mia esperienza decennale, sono a norma e monitorate 24 ore su 24. Quando ero dipendente ho presentato ai vertici delle proposte per migliorare l’ambiente e la sicurezza, interna ed esterna. Confermo che ho parenti che lavorano nell’indotto della raffineria ma non vedo cosa ci sia di male, si tratta di aziende private che possono scegliere il personale come meglio credono”. Alla Ram sono stati distribuiti centinaia di volantini con commenti poco lusinghieri nei confronti di De Luca e di chi ha fatto la settimana scorsa lo sciopero della fame di fronte al municipio per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema ambientale. «Quando facevo il capoturno esigevo massima serietà da parte degli operai che probabilmente erano abituati in modo diverso (ho anche presentato rapporti), come componente della rappresentanza sindacale interna ho operato nel rispetto di tutti. Chi mi ha attacca dietro l’anonimato è un coniglio. Sono a disposizione per un pubblico dibattito e chiarire la mia posizione» concliude Antonio De Luca.

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