Oltre 150 mila euro spesi tra notti bianche, capodanni, carnevali, materiale promo-pubblicitario. E’ questa la cifra spesa dall’amministrazione Italiano come ha riportato la settimana scorsa il settimanale Centonove. All’epoca si diceva che avrebbero pagato gli sponsor, in realtà il comune aprì i cordoni della borsa. La prima notte bianca fu organizzata il 22 aprile 2006, ne seguì un’altra il 28 luglio. Complessivamente sarebbero stati spesi 40 mila euro. Gli impegni economici provengono dal IV Servizio (Cultura). Ne hanno beneficiato, fra gli altri, l’associazione culturale “Incontri con l’arte” (1680 euro); l’associazione La Penisola (10.800); La Diana service (2400 euro per spettacoli); Accademia Pce (2000 euro); Sud Service (3000); Cooperativa Stm (1800 euro per illuminazione); Il ristorante Il Bagatto (1500 euro).

La notte Bianca del 2009

La Creativa srl, invece, ha staccato solo per la Notte bianca del 22 aprile due fatture: una di 5.736 euro per materiale pubblicitario generico, l’altra di 1400 euro per quello dedicato esclusivamente alla Notte dei musei. Nel 2007 sono stati spesi 22 mila euro per la nuova maratona notturna e la manifestazione Top Wine dedicata agli amanti del buon vino. Questa volta a firmare gli impegni di spesa non è il dipartimento Cultura ma il VI settore: Ambiente e Gestione del territorio. La Divo service ha fornito amplificazioni per 11500 euro; l’Hotel Cassisi ha messo a disposizione degli ospiti dell’amministrazione 12 stanze per tre giorni (non si conoscono i nomi) al prezzo di 3060 euro; altrettanti 3060 euro li ha fatturati l’hotel La Bussola per altre 12 camere; l’Ast ha messo a disposizione il servizio bus navetta per un costo di 1440 euro; la Di&Gi 1760 euro per due pullman; le giovani hostess fornite dalla Creativa srl sono costate 2160 euro (non si conosce ne il numero ne quanto hanno percepito singolarmente). Il responsabile del procedimento è stato l’ingegnere Francesco Clemente, responsabile del prg comunale e dei Lavori pubblici. Tra le spese “voluttuarie” del 2008 e del 2009 sono balzate agli occhi dell’attuale amministrazione alle prese con i conti in rosso quelle per i calendari sulla città di Milazzo di cui pochi fortunati sono riusciti a conservarne una copia. Si tratta di due fatture da 10200 euro e 16200 euro. La questione è stata oggetto anche di una interrogazione consiliare. Nel 2009 l’amministrazione ha speso 42 mila euro per il Natale (di cui 26 mila alla ditta Free Born di Barcellona che non è stata ancora pagata), ma si è dedicata anche allo spettacolo di Capodanno che è coinciso con l’inaugurazione del parcheggio di via XXV aprile (l’iniziativa si chiamava si chiamava “32 dicembre”). La società Sicilia E20 ha staccato fatture per 40 mila euro di cui 26 mila per gli artisti e 14 mila per materiale promozionale. L’iniziativa, a quanto pare, lasciò così soddisfatta l’amministrazione Italiano che a Sicilia E20 fu affidato anche il carnevale successivo. A suonare sul lungomare Garibaldi fu l’orchestra di Demo Morselli che fu pagata con 18 mila euro, cifra più bassa rispetto al materiale pubblicitario che costò alle casse del comune 23800. A quel tempo anche se non vi era l’ufficializzazione ma il comune era già ente strutturalmente deficitario ed aveva già sforato il patto di stabilità interno. Situazione che forse gli uffici avevano nascosto a Italiano visto che il 27 e 28 gennaio 2010, a pochi mesi dal voto, nonostante le difficoltà economiche, la giunta approvava due delibere per un totale di 61 mila euro per spese di rappresentanza (“mantenere ed accrescere il prestigio dell’amminisrazione” di fronte “a personalità del mondo commerciale, della cultura dello sport”). L’altra “per rendere più gioiose le giornate ai concittadini ed ai turisti”.

 

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