Gli autovelox  a Milazzo? Sono delle scatole vuote. Da oltre un anno il comando di polizia municipale non utilizza gli autovelox fissi tradizionalmente posizionati nell’asse viario e a Ponente in prossimità del depuratore di Fossazzo a causa di una sentenza della Corte di Cassazione che vieta l’utilizzo di questi apparecchi senza la presenza di una pattuglia composta da due agenti (o vigili urbani). Rimangono le postazioni in acciaio ai margini delle arterie. La questione è stata sollevata dal consigliere comunale Giovanni Di Bella durante una recente seduta consiliare. Infatti, nel febbraio del 2011, il comando ha impegnato circa 10 mila euro per tarare le apparecchiature. Da allora non sarebbero state più utilizzate per mancanza di personale. A rispondere è però l’assessore alla Polizia municipale, Pippo Midili.

L’autovelox nell’asse viario

 

«Effettivamente c’è stato questo problema – ammette – ma la spesa per tarare gli autovelox, avvenuta prima del mio insediamento era lecita in quanto funzionano, e periodicamente si devono manutenzionare per garantirne l’efficenza. Non vengono utilizzati frequentemente per mancanza di personale.  E’ anche giusto dire che nei prossimi giorni la questione degli eccessi di velocità sarà attenzionata per garantire la sicurezza specialmente nelle arterie più delicate dove è facile che i limiti non vengano rispettati. Gli automobilisti non pensino di non essere monitorati. E’ obiettivo di questo assessorato quello di predisporre dei bandi interni per individuare nuovo personale per rinfoltire il numero dei vigili urbani (una trentina quelli in servizio, compreso i graduati e amministrativi, a cui si aggiungono 18 contrattisti) in modo da implementare servizi come l’autovelox”.

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