A tre mesi dall’alluvione lo staff del Diving Center Aquatica e il personale della Capitaneria di Porto di Milazzo, hanno condotto un’ulteriore verifica delle condizioni dei fondali della Baia di S. Antonio a Capo Milazzo. Fortunatamente i fondali sono rimasti incontaminati nonostante l’enorme mole di materiali ed inerti trascinati dalle onde in quei giorni di novembre. Il 20 marzo sono state nuovamente effettuate una serie di immersioni subacquee nella baia di S. Antonio e lungo il versante occidentale del promontorio di Capo Milazzo, dalla costa fino alla batimetrica di 10 metri.

L’equipe che ha effetuato il sopralluogo

 

L’indagine, documentata con rilievi fotografici, è stata pianificata assieme al maresciallo Roberto Antonacci, in servizio presso alla Capitaneria. «L’operazione ha fortunatamente dato un esito negativo – spiegano Gianfranco Scotti e Gianni Milone del diving Aquatica – circa la presenza di qualsiasi genere di rifiuti sul fondo marino; questi, probabilmente a causa delle forti mareggiate degli ultimi mesi, sono stati allontanati dalla baia e dispersi in mare aperto,mentre una piccola parte è rimane ancora sulle spiagge della predetta baia. Il fondale, ad oggi, sembra mantenere quasi inalterate le sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche». L’evento alluvionale di novembre nei comuni rivieraschi compresi tra Villafranca e Barcellona aveva prodotto, per effetto dell’esondazione dei torrenti Longano e Idria, un enorme riversamento in mare di detriti di origine naturale unitamente a rifiuti solidi, prevalentemente plastici che, trasportati dalla corrente marina, si depositarono principalmente nella Baia di S. Antonio. A seguito della grave contaminazione di uno dei paesaggi più suggestivi della costa milazzese, lo staff del Diving Center Aquatica ha condotto, in diverse occasioni e spontaneamente, alcune ricognizioni subacquee di tutti fondali marini, compresi tra la località di Vaccarella e la Baia di S. Antonio, esponendo alle locali autorità competenti lo stato di salute dei fondali marini antistanti il Promontorio di Capo Milazzo.

 

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