Non è solo la statua di Luigi Rizzo ad essere periodicamente presa di mira dai vandali. Questa volta è toccato alla statua della Libertà. La colpa? Di Chiara. O meglio di un amore evidentemente non corrisposto tra il ragazzo con il cuore “spezzato” e Chiara, la sua amata. «Chiara ti amo 6 la mia vita” è stato scritto con la vernice rossa  sul basamento del monumento del lungomare. Evidentemente lo spasimante, oltre al cuore, di spezzato avrà altro, visto che non ha trovato di meglio che imbrattare l’opera che simboleggia la libertà. Probabilmente avrà pensato di omaggiare il simbolo celebrativo con la libertà di poter esprimere il proprio messaggio d’amore dove riteneva opportuno.Compreso il chioschetto di bibite alle spalle della statua interamente ricoperto di scritte dello stesso tenore con il solito spray.

(Foto Simone Cento)

La statua della Libertà è stata realizzata nell’800 dal milazzese Francesco Greco. Ad essere stato imbrattato il piedistallo fregiato da iscrizioni con rilievi in bronzo raffiguranti a sinistra  Garibaldi appiedato in atto di difendersi con la sciabola da un cavaliere borbonico, e, a destra  il riposo del generale sulla soglia della Chiesa di  Santa Maria Maggiore. Sopra l’alto basamento è raffigurata la Libertà, in marmo, con ai piedi le catene spezzate; tiene alta con la destra una fiaccola e posa la sinistra su uno scudo. La statua ricorda il noto monumento di New York.

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