“Una foto simbolica, una giovane donna che tiene fra le dita una stella e la guarda con tranquilla certezza. Quando il cancro sarà vinto potremo tornare tutti a guardare il cielo con serenità”. Con questa motivazione l’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) ha deciso di premiare la 18enne milazzese Arianna D’Amico. La studentessa del Liceo Classico Impallomeni ha infatti vinto il concorso “Una metafora per la ricerca”, nella sezione fotografia, grazie ad un toccante scatto. Un riconoscimento che acquista maggiore valenza se si pensa all’importanza della giuria, presieduta dal regista Ferzan Ozpetek (Le fate ignoranti, La finestra di fronte, Saturno Contro), e composta dallo scrittore (ma anche attore, cantante e cabarettista) Giorgio Faletti, dallo scienziato Giorgio Scita, dallo youtuber Daniele Selvitella aka “Daniele doesn’t matter” e dal creativo Paolo Gorini.

Arianna D’AMico

La vincitrice sarà premiata il 30 marzo all’IFOM, un Istituto di Oncologia Molecolare, dove vivrà una giornata da ricercatrice insieme alla professoressa Domenica Russo, volontaria Airc che le ha rivelato l’esistenza di questo concorso. Vinto grazie ad uno scatto che, per la giovane studentessa, “è nato durante le mie notti insonni. La mia speranza è, che il cancro rimanga solo una costellazione. Io stessa, tra l’altro, sono del segno del cancro. Quindi ho messo insieme questa serie di cose: cancro come costellazione-io sono del cancro-la mia passione per le stelle ed è venuta fuori questa foto”.

Arianna ci svela anche un piccolo segreto: la ragazza ritratta di spalle nella foto è lei. Come lei stessa ammette, “La fotografia non è stata scattata da me, infatti la ragazza di schiena sono io, ma da Giuseppe Bongiorno, un mio amico che studia presso l’Accademia di belle arti di Catania. L’idea è stata mia e lui ha fatto tutto ciò che io gli ho chiesto. Vorrei che fosse riconosciuta anche la bravura del mio collaboratore perché se non fosse stato per lui sono sicura che la foto non sarebbe stata così suggestiva”.

SEBASTIAN DONZELLA

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