Il movimento Uniti, guidato da Gianfranco Minniti, lancia un appello alla responsabilità a tutte le forze politiche cittadine ed a coloro che, a vario titolo, lavorano a rendere il clima più rovente. “Questa forza politica – scrive Minniti – si esprime oggi con il “vantaggio” di avere, pressoché in solitudine, denunciato lo stato di sbandamento dei conti pubblici, in aula consiliare ed in città, almeno dal 2008; con la stessa serena attenzione ai fatti e non alle chiacchiere invitiamo tutti ad un esame oggettivo dello stato delle cose. La “cura da cavallo” che l’attuale amministrazione Pino ha, da subito, attuato, ha ricondotto i “fondamentali” dell’ente entro parametri di virtuosità. In altri termini, se il comune oggi non fosse gravato “dal passato” la situazione sarebbe certamente tra le migliori possibili. È un dato oggettivo che il “tentativo di recupero” attuato in un anno e mezzo e pagato a caro prezzo in termini di azzeramento della spesa e conseguente offuscamento dell’immagine politica, è stato frustrato dal continuo piovere degli effetti delle devastanti scelte amministrative della passata gestione. In tal senso – continua – arriva e “si ferma” la valutazione politica!Il resto è un problema tecnico che l’amministrazione, più che il diritto, ha il dovere di porre. Gravissime sarebbero infatti le responsabilità se si omettesse di chiedere i pronunciamenti di legge a revisori dei conti e consiglio comunale atteso che a Loro, e solo a Loro, compete la dichiarazione di dissesto. Questo agitare “spettri di licenziamenti” o “esplosione di ulteriori tassazioni” per responsabilità della giunta è, a dir poco, forviante e insospettisce sulle reali motivazioni di chi agita così strumentalmente le acque. A Milazzo serve senso di responsabilità “a tutti i livelli”; serve professionalità nell’apparato burocratico – amministrativo a partire dai revisori dei conti che saranno da qui a poco rinnovati, serve serietà in chi è chiamato a fare valutazioni nel mondo politico affinché non vi siano dubbi che le scelte effettuate non siano il frutto di un becero scontro tra fazioni ma il risultato di una ragionata, obiettiva e responsabile analisi nell’interesse della città” conclude Minniti.

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