«Vogliamo chiarezza sul buon funzionamento del depuratore di Milazzo. Domani mattina chiederò ufficialmente al settore Ambiente della Provincia di effettuare le analisi delle acque depurate per verificare se l’impianto tratta adeguatamente i liquami. La stagione estiva si avvicina e i cittadini hanno diritto di sapere se il mare di Milazzo gode di buona salute». A parlare è il consigliere provinciale Ciccio Italiano. Dopo la notizia pubblicata ieri da Oggi Milazzo attorno all’impianto di contrada Fossazzo si è creato un giallo. In una nota di stamani, l’assessore ai Lavori Pubblici, Mariano Bucca, sottolinea che “l’impianto funziona regolarmente e i problemi riguardano solo la ditta che si è aggiudicata l’appalto che non sta assicurando il servizio così come previsto».

Ciccio Italiano

Il disagio è causato in particolare dal mancato smaltimento dei fanghi dalle vasche da parte della ditta Cogesi srl di Castelvetrano che lo scorso ottobre si è aggiudicata l’appalto per l’importo di 350 mila euro circa. «Escludo in modo categorico – continua Bucca – che parte dei liquami finiscano in mare senza un preventivo adeguato trattamento in quanto l’impianto non ha problemi dopo i lavori eseguiti. La ditta invece si sta rivelando inadempiente non procedendo con regolarità allo svuotamento delle vasche di trattamento che così si riempiono e determinano il cattivo odore. Gli uffici comunali – conclude l’assessore – si sono comunque attivati da diversi giorni e non escludo che permanendo tale stato di inadempienza si possa arrivare anche alla rescissione del contratto». L’impianto funziona, dunque, ma le vasche che dovrebbero depurare sono piene. La domanda sorge spontanea: se le vasche sono piene di fanghi maleodoranti, come fanno a depurare in modo adeguato le acque nere che si mescolano quotidianamente? E la flora batterica dentro le vasche che dovrebbe depurare è ancora attiva? In mancanza di analisi ufficiali non ci resta che prendere per buone le parole rassicuranti dell’assessore Mariano Bucca, ma forse oltre ai comunicati sarebbe bene che venissero divulgate le analisi degli ultimi mesi in modo da evitare falsi allarmismi.

 

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