E’ l’antico finestrone, rivestito in pietra da taglio di Siracusa, che sovrasta l’artistico portale del Convento dei Carmelitani in piazza Caio Duilio, oggi sede di un’ala del palazzo municipale. Fa parte di uno dei beni culturali più interessanti del panorama architettonico milazzese, ma, ahinoi, risente anch’esso della crisi e dello stato di penuria in cui versano da tempo le casse comunali. Qualche settimana fa, durante una giornata di forti raffiche di vento, tre dei suoi sei vetri a specchio andarono in frantumi. Oggi sono stati sostituiti con normalissimi vetri trasparenti, dando così luogo ad un curioso effetto arlecchinesco. Riparata alla buona anche l’intelaiatura in legno del finestrone, utilizzando alcuni spezzoni di compensato marino.

La finestra del comune

Apprezzabile la buona volontà di amministratori e tecnici comunali, che in assenza di fondi sono riusciti comunque a riparare questa ed altre finestre del convento dei Carmelitani. Trattandosi però di bene culturale, una domanda sorge spontanea: e se un domani dovessero guastarsi le finestre di Palazzo D’Amico o quelle del Castello e del Teatro Trifiletti? Applicheremo anche nello loro facciate il compensato marino?

MASSIMO TRICAMO

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