Il sindaco Carmelo Pino e l’assessore alla Cultura, Stefania Scolaro assieme a tutta l’Amministrazione hanno voluto ricordare la figura di Vincenzo Consolo, scomparso nella giornata di sabato a Milano. “Una figura di grande prestigio per la nostra letteratura che è stata apprezzata in tutto il mondo, ma anche un intellettuale che ha portato avanti forti iniziative di impegno civile soprattutto per la sua Sicilia. Si sentiva un moderno Ulisse che tornava nella sua Itaca dalla quale non riusciva a staccarsi. Tutte le sue opere hanno infatti la Sicilia come punto di partenza e di approdo. Consolo più volte è stato a Milazzo, città che lo coinvolgeva tantissimo, al punto da inserirla nel suo libro “L’olivo e l’Olivastro”), evidenziando il contrasto tra la campagna e l’industria. Ecco cosa scrisse Consolo in quell’opera: “….nella Piana dove pascolavano gli armenti del Sole, dove si coltivava il gelsomino, è sorta una vasta e fitta città di silos, di tralicci, di ciminiere che perennemente vomitano fiamme e fumo, una metallica, infernale città di Dite che tutto ha sconvolto e avvelenato, terra, cielo, mare, MENTI, CULTURA…”

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