Oltre 1.300, i ragazzi della fascia d’età compresa tra i 18 ed i 20 anni che, nel corso della prima giornata di “Orient@giovani” hanno visitato i ben 30 stand allestiti all’istituto tecnico tecnologico “Ettore Majorana”, da aziende del territorio, e da facoltà universitarie. Lo scopo è quello di sostenerli nella scelta del percorso da intraprendere dopo il diploma in funzione delle reali opportunità occupazionali”. L’ormai tradizionale kermesse organizzata dal Majorana, in collaborazione con il Comune di Milazzo e con il centro servizi Enfap di Messina ha visto quest’anno pure la partecipazione, oltre che dei dirigenti della raffineria di Milazzo e di Edipower , anche dell’Arma dei carabinieri, della Marina militare e dell’Esercito italiano.

Studenti a Orientagiovani

 

Nel corso della mattinata, aziende enogastronomiche dell’hinterland hanno offerto ai giovani intervenuti assaggi di specialità del luogo.  “Abbiamo iniziato qualche anno addietro con l’intenzione di aiutare nella non facile scelta del dopo diploma i nostri alunni-ha chiarito il preside del tecnologico di Milazzo Stello Vadala’ – ma poco a poco, abbiamo voluto condividere anche con le altre istituzioni scolastiche fino a Sant’agata Militello, la nostra positiva esperienza. Orientare i giovani anche in uscita è, oggi, a mio avviso, il fulcro essenziale della formazione. Per coloro i quali, appena diplomati, si affacciano al mondo del lavoro ovvero intendano proseguire negli studi, è importante avere consapevolezza di rtutte le opportunità a loro disposizione e la scuola non può, certo esimersi dal preciso dovere di informare sempre e, soprattutto, a 360° gli allievi. Ringrazio davvero i colleghi-ha concluso Vadalà- che hanno voluto condividere con il Majorana la gioia di riuscire a dare ai propri maturandi qualcosa in più”. Nel corso delle quattro giornate che hanno visto impegnati sul fronte dell’accoglienza 90 professori del Majorana a cui si sono aggiunti tutti i collaboratori scolastici , gli assistenti tecnici e ben 120 alunni, hanno visitato la scuola anche i giovanissimi studenti delle terze medie dei comprensivi, naturale bacino d’utenza del grande istituto di via Tre monti.

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