Ha denunciato i suoi estorsori, subito attenti incendiari, perso l’80% del suo giro di affari e affrontato a testa alta le dicerie che gli “amici degli amici” avevano messo in giro per denigrarlo. Come se non bastasse il 21 aprile si dovrà presentare in tribunale per guadare in faccia quelli che la procura ritene i suoi “aguzzini”: il barcellonese Stefano Lino Coppolino, 30 anni, e il milazzese Pietro Bertino, 25. Nonostante tutto Pippo Sciacca, 45 anni, proprietario della palestra “New Generation Fitness” di Olivarella, di fronte al Centro commerciale Milazzo, si dice sereno.

 

«Paura? Assolutamente no. Prima mi sentivo un “coniglio”, ora posso ritornare a camminare a testa alta senza timori. Certo il tenore di vita è cambiato: prima giravo a bordo di una Mercedes, oggi con mia moglie Angela e mio figlio di 10 anni dobbiamo accontentarci di una Fiat 600 da mille euro, ma va bene così». Sciacca, un passato da buttafuori nelle discoteche più in voga della provincia di Messina, oltre cento chili di muscoli e grinta, dovrà affrontare uno dei periodi più delicati della sua vita. Oltre a testimoniare al processo nelle aule del tribunale di Barcellona, a marzo scade l’ennesima proroga del decreto prefettizio che blocca i termini dei pagamenti nei confronti dei creditori. (CONTINUA SUL SETTIMANALE CENTONOVE IN EDICOLA)

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