ESCLUSIVO. Una quarantina di pescatori professionisti di Vaccarella hanno presentato una denuncia alla procura di Barcellona nei confronti dei responsabili degli sversamenti di idrocarburi in mare il giorno dell’alluvione. La denuncia, visto la mancanza di elementi certi, è contro ignoti. I pescatori lamentano di non avere potuto lavorare quel giorno, il 22 novembre 2011, sia per la forte puzza che dalle ore 11 del mattino aveva intriso l’atmosfera e impediva di stare fuori casa, sia perché in mare vi erano delle grandi chiazze di petrolio e idrocarburi. L’indomani, come scrivono nel documento, ”con sorpresa e terrore” si rendevano conto che i pesci e le attrezzature erano impregnati di “sostanze oleaginose, nere e puzzolenti”.

le attrezzature danneggiate

 

Continuando la navigazione accertavano, insieme alle altre barche che il problema riguardava tutti ”e che le reti di tutti che erano state buttate in mare precedentemente erano intrise di melma nera dall’inconfondibile odore di carburante e inutilizzabili”. I pescatori denunciano di avere ”subito notevolissimi danni economici, sono stati costretti a sospendere la propria attività lavorativa e a tutt’oggi nessuno compra pesce pescato a Milazzo in quanto pensa sia intriso di veleni”. I professionisti di Vaccarella chiedono, dunque, alla procura ”di voler accertare le responsabilità in relazione allo sversamento in mare di idrocarburi e al conseguente disastro ambientale marino del giorno 22 novembre 2011”.

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