“Tagliamo non solo i “gettoni d’oro”, ma anche i pagamenti delle giornate lavorative ai datori di lavoro”. I consiglieri del Pd ritornano all’attacco sulla polemica dei “gettoni d’oro” in consiglio comunale. La mozione che prevede il taglio del “gettone d’oro” da cento euro a seduta sarà votata dopo l’Epifania. La settimana scorsa, al momento del voto, i consiglieri hanno disertato la seduta o si sono allontanati. Tra coloro che hanno abbandonato l’aula i consiglieri del Partito Democratico, Antonio Napoli e Ciccio De Pasquale.

Antonio Napoli

Napoli spiega il motivo: “Noi non solo siamo d’accordo sul il taglio del gettone – dice – ma anche per rinunciare ai cosiddetti “oneri riflessi” quando le sedute sono serali. Si tratta del pagamento della giornata lavorativa al datore di lavoro dei consiglieri. Se in quel giorno, come prevede la legge, il consigliere si assenta dal luogo di lavoro i costi sono a carico del comune”. Napoli spiega che il Pd, aveva presentato una mozione simile a quella che si doveva votare nei giorni scorsi già nel luglio 2010, primo firmatario Ciccio De Pasquale, ma alla fine l’argomento non è stato mai discusso. “Prima si discuta la nostra mozione – dice Napoli – che prevede anche il taglio delle giornate lavorative. Non vediamo il motivo per cui dobbiamo dare precedenza a quella presentata da 18 colleghi pochi giorni fa. E’ una questione politica rilevante a mio giudizio. Forse a qualcuno non piace discuetere di oneri riflessi che, alla fine, dal punto di vista economico gravano pesantemente per decine di migliaia di euro l’anno nelle casse dell’ente”.

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