“Non emergono dati allarmanti in merito alla salute dell’ambiente marino sia a vaccarella che a Capo Milazzo”. Si ridimensiona l’allarme ambientale nei fondali sottomarini di Vaccarella e la baia di Sant’Antonio minati dallo sversamento di idrocarburi e da rifiuti galleggianti. Nonostante la situazione rimanga delicata per la presenza di tronchi e rifiuti di ogni natura trascinati a mare dai torrenti nel corso dell’alluvione del 22 novembre, a garantire che i fondali non hanno subito danni irreparabili è l’Aquatica Diving Center di Milazzo di cui fanno parte anche i biologi Gianfranco Scotti, Mauro Alioto e Milena Mariano.

i fondali del Capo (aquatica)

 

Il 2 e 3 dicembre sono state effettuate una serie di immersioni. «A Vaccarella – si legge nella nota – non emerge visivamente, alcuna alterazione dell’ambiente marino sommerso attribuibile alla presenza di idrocarburi. E’ invece da sottolineare la presenza, sul fondo, di notevoli quantità di rifiuti di natura antropica abbandonati nel corso degli anni sul fondo marino». Nel versante occidentale del promontorio di capo Milazzo, invece, interessato dalla presenza di notevoli quantita’ di rifiuti trasportati dalle correnti nel corso delle esondazioni dei torrenti Longano e Idria, gli esperti di Aquatica fanno sapere che “si tratta di materiale eterogeneo, costituito in gran parte da grossi tronchi d’albero e plastica. Sono presenti centinaia di metri di grossi tubi in gomma da irrigazione che le correnti hanno concentrato nelle piccole insenature della baia di Sant’Antonio”. Il diving center invita gli organi competenti a individuare le soluzioni migliori da adottare per consentire il ripristino dello stato di salute dell’area costiera. A muoversi è l’assessorato comunale all’Ambiente. «Venerdì – spiega l’assessore Maurizio Capone – è stato chiesto un tavolo tecnico urgente per la risoluzione della problematica. Il 24 novembre è stata allertata la Capitaneria di Porto tempestivamente intervenuta per i rilievi di competenza. Successivamente, dopo un immediato tentativo di intervento di pulizia e rimozione dei detriti alluvionali  (vegetali) e constatata l’enorme quantità che ha invaso  la Baia di S. Antonio, si è provveduto ad emanare nota al Ministero dell’Ambiente (Servizio VII Difesa el Mare) e a tutti gli organi di competenza. Nei giorni successivi è stato formalizzato in un incontro con la Protezione Civile, dove nell’occasione, oltre ai problemi legati agli allagamenti, è stato sottolineato il problema. A questo punto attendiamo con urgenza la riunione operativa che vedrà interessata la Protezione Civile Regionale e Provinciale, il Genio Civile, La Capitaneria di Porto ed altri soggetti interessati alla risoluzione del problema”. Ecco un video girato nel mare del promontorio da un appassionato e pubblicato su youtube:

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