“Impianti chimici a rischio terremoto: proteggerli si può, basta volerlo”. E’ questo il tema dell’incontro organizzato dall’ordine provinciale degli ingegneri, guidato da Santi Trovato, che si terrà domani 2 dicembre, alle 16, a Palazzo D’Amico. Interverranno Salvatore Rizzo, comandante dei vigili del fuoco di Messina (il rischio da incidenti rilevanti), Giovanno Falsone, direttore del dipartimento Ingegneria civile Università di Messina (L’isolamento sismico nelle applicazioni civili), Alessandro Martinelli, direttore del centro ricerche Enea di Bologna e presidente Glis (Il rischio sismico negli impianti petrolchimici: come difendersi).

Industrie a MIlazzo (foto fulco)

A portare i saluti saranno il sindaco di Milazzo, Carmelo Pino e Manlio Marino, coordinatore Glis di Messina. Al termine delle relazioni vi sarà una tavola rotonda a cui parteciperanno Mariano Bucca, assessore ai Lavori Pubblici di Milazzo, Francesco Cancellieri della Cea Sicilia (Associazione centri educazione ambientale Sicilia). “In Italia – scrive il presidente Trovato – alcuni impianti chimici si trovano in aree di particolare pericolosità sismica, come quelle di Milazzo e Priolo Gargallo, e provocherebbero nel caso di un sisma di intensità elevata gravisisme conseguenze sia per la popolazione che per l’ambiente, senza considerare gli elevatissimi danni economici. Nonostante questa grave situazione di pericolosità, in Italia non esiste una normativa organica pe rla progettazione antisismica degli impianti a rischio di incidente rilevante e pe rla loro protezione”.

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