ANTEPRIMA. Se fosse rimasta a Milazzo cosa sarebbe accaduto martedì 22 novembre quando l’alluvione impazzava e il metano registrato dall’Arpa nell’aria di Milazzo aveva raggiunto tre volte tanto il limite consentito dalla legge? Maria Pino, 45 anni, preferisce non pensarci. Ormai vive ad Ancona in un borgo di 400 anime circondata dal verde. Da Milazzo tre anni fa è dovuta scappare. La signora, sposata, madre di due figli, soffre di una malattia rara. Il suo nemico si chiama inquinamento. Maria Pino ha la sindrome da sensibilità chimica multipla, o come la chiamano gli americani Mcs.

Maria Pino

Deve stare alla larga da odori di qualsiasi natura, agenti chimici, e stare a contatto con aria salubre. Fino a quando viveva a Milazzo era costretta ad uscire di casa la mattina all’alba, quando le strade erano vuote, evitare i supermercati, i negozi alla moda della Marina Garibaldi, i cinema, i supermercati. Deodoranti, detersivi, alimenti smog. Solo uno di questi potrebbe essere letale. Come l’aria di Milazzo. Viveva con una mascherina e gli stessi vestiti privi di qualsiasi odore o componenti chimici. Le ha tentate tutte per per restare aggrappata alla sua terra. Alla fine ha gettato la spugna. «Ora sto meglio – assicura al telefono la signora Maria Pino – sto seguendo delle terapie che mi hanno prescritto in America. (continua sul settimanale Centonove in edicola)

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