A causa di un abbassamento di corrente, determinate dalle condizioni metereologiche, la Raffineria di Milazzo è andata in blocco. Ecco il perchè dell’alta fiamma (foto Carmelo Fulco) che si è sprigionata dalla torcia che sovrasta l’impianto. «Non c’è stata nessuna emergenza – spiegano alla Ram – tantomeno sversamento in mare di petrolio, almeno da parte nostra. Tutto si è svolto secondo i normali protocolli interni, e la fiamma è la dimostrazione che gli impianti hanno immediatamente fronteggiato il calo di tensione che ha determinato il blocco. Detto questo anche noi stiamo fronteggiando l’emergenza maltempo, visto che abbiamo avuto allagamenti sin dalle prime ore della mattinata”. Alla Raffineria negano anche di essere la causa degli odori nauseabondi che hanno ammorbato l’intera città.

«Secondo noi sono state le fogne che sono andate in tilt» replicano all’azienda. Nel frattempo non si contano i danni in città. Sarebbe caduto nella zona Tono anche una parte del costone roccioso del castello. Alcune abitazioni sarebbero state sgombrate. Allagamenti anche al centro analisi dell’ospedale “Fogliani” di contrada Grazia. Secondo gli ultimi dati forniti dalla protezione civile a Milazzo sarebbero caduto 300 mm di acqua.

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