VIDEO3. L’arpa ha registrato la presenza di idrocarburi non metanici e di metano nell’aria di Milazzo. Il primo elemento su un limite imposto dalla legge di 500 mg ne è stato registrato fino a 646 mg. Per il metano su 1000 mg di limite ben 2958 mg di picco, poi rientrato in mattinata: tre volte tanto. Sconosciute le cause. L’amministrazione comunale stamattina aveva già presentato un esposto alla Procura di Barcellona. L’Eni Gas ha fatto sapere all’amministrazione comunale di  non avere registrato perdite. Gli occhi sono puntati sulla zona industriale.

Ma anche li, nessuno delle aziende, ha denunciato problemi agli impianti. Domani le scuole resteranno chiuse per monitorare eventuali danni agli edifici e per avitare di creare intasamenti nelle vie nelle ore di punta, visto che sarà il giorno in cui si dovranno fare interventi tecnici e la conta dei danni. «Ho chiamato Eni gas e siamo in attesa dei loro operatori per cercare di individuare la provenienza delle esalazione di metano – dice l’assessore al’Ambiente, Maurizio Capone –  secondo loro non si sono registrate perdite nela loro rete. Sia la Termica Milazzo, che gestisce l’impianto Sondel (che utilizza come combustibile il metano),  che la Raffineria, hanno avuto il “blocco” degli impianti, ma dichiarano di avere ripristinato il tutto. Abbiamo chiesto relazioni per iscritto. Per la presunta presenza di gasolio a mare, nei pressi di Vaccarella, è stata allertata la capitaneria che ha efettuato un prelievo di acqua, ma pare che non ci dovrebbero essere problemi».

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