“Non sono pervenute a tutt’oggi a questo servizio segnalazioni da parte degli Enti preposti al rilevamento dei dati relativi alla qualità dell’aria, di condizioni tali da determinare gravi pericoli per l’incolumità dei cittadini e situazioni di rischio per la salute pubblica e pertanto tali da richiedere una “dichiarazione di emergenza sanitaria”. 

Così risponde l’Asp alla richiesta avanzata qualche settimana addietro dal sindaco di Milazzo per avere “documentazione tecnico-valutativa circa la sussistenza delle condizioni per l’adozione di dichiarazione di emergenza sanitaria relativamente all’inquinamento atmosferico nel territorio”.  Nella lettera – allegata al presente comunicato – il responsabile del servizio SIAV dell’Asp, Giancarlo Quattrone,  aggiunge anche che “comunque in considerazione del fatto che la qualità della vita è strettamente correlata alla qualità dell’ambiente (aria, acqua, suolo e cibo) e che varie patologie (respiratorie, allergiche, degenerative e del sistema immunitario) possono essere correlate alle prolungate esposizioni ad agenti inquinanti, si ritiene auspicabile che vengano predisposte, contestualmente al monitoraggio dei dati relativi alla qualità dell’aria, ulteriori indagini mirate alla valutazione dello stato di salute della popolazione residente, così come peraltro già indicato anche nelle Linee guida per la formazione del Piano per il risanamento ambientale ed il rilancio economico del comprensorio del Mela, redatto dalla Cpta di Messina”.

 

 

 

 

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