«Siamo pronti ad approvare in giunta lo Statuto al fine di gettare le basi per l’unico percorso che può consentire al nostro teatro di incidere nell’offerta culturale della città».

Lo ha affermato l’assessore Stefania Scolaro, intervenendo alla presentazione della rassegna di cabaret che si aprirà lunedì 31 ottobre nella struttura di via Cumbo Borgia, su iniziativa esclusivamente privata che il Comune ha sostenuto mettendo a disposizione il teatro. L’assessore ha ribadito la volontà di non voler polemizzare con alcuno, né di fare riferimenti col passato ma che “occorre guardare avanti e attuare progetti nel rispetto di precisi adempimenti normativi. In questi mesi si è lavorato per preparare lo Statuto della “Fondazione teatro Trifiletti”, idea lanciata subito da questa Amministrazione al fine di poter avere una persona giuridica di diritto privato senza fine di lucro, che possa svolgere diverse funzioni: dalla gestione del teatro Trifiletti alla realizzazione di iniziative a carattere artistico e musicale, creando magari rapporti di collaborazione – come più volte anticipato dallo stesso sindaco – con organismi di produzione o diffusione di musica, di teatro e di spettacolo; ma anche con le scuole e le università. Un progetto ambizioso che va gestito in modo oculato anche perché una Fondazione ha un Consiglio di Amministrazione che dovrà operare sinergicamente con le altre istituzioni per reperire le risorse che servono, e soprattutto dovrà nominare un direttore artistico. Ringraziamo comunque – ha concluso l’assessore – tutti coloro che hanno e continuano a collaborare col Comune programmando a loro spese iniziative e rassegne anche di una certa importanza, ma non c’è dubbio che solo con una adeguata organizzazione può avere un senso quel tipo di teatro”. L’esponente della giunta mamertina ha poi comunicato che Milazzo ha subito riscontrato l’avviso pubblicato dall’assessorato regionale al Turismo che prevede la costituzione di un Consorzio denominato “Tirsi”, che comprende un circuito dei teatri intermedi con sale da 100 a 499 posti, sia comunali che privati. Aderendo al Consorzio la struttura, nel caso il Trifiletti, potrà beneficiare di costi vantaggiosi nell’acquisto di produzioni deciso da un direttorio artistico espresso dagli stessi consorziati e fatto circuitare. Unica condizione per avere aiuti finanziari, stare insieme per 5 anni e mandare in scena il 50% di produzioni siciliane (25 riservato alle nuove tendenze).

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