Entrare in una panineria e ascoltare una disamina dettagliata sulla crisi economica di Milazzo non è cosa da tutti i giorni. Ma da Angelo, che gestisce un’apprezzata attività in Marina Garibaldi, accade anche questo. L’argomento era la crisi che attanaglia le attività commerciali. La discussione avviene tra Angelo ed un “collega”. «Al Capo? – dice l’interlocutore – non si vende nulla, solo figghioli senza un euro in tasca». Si passa al Borgo, nota per i locali alla moda. «Ma quando mai – rincara la dose – solo gente ubbriaca. Bevono e rompono tutto. Devi ringraziare se ritorni a casa intero…tengo famiglia». Stessa cosa vicino alle discoteche. «Io come clienti cerco solo  madri di famiglia, attente al risparmio, che si trovano nel centro cittadino, ma si deve vedere se ci fanno lavorare» sottolinea. Il riferimento è ai controlli dei vigili urbani, particolarmente severi negli ultimi tempi. L’interlocutore parla in un perfetto italiano e cognizione di causa. Si chiama Abu’, ha una regolare licenza di ambulante e viene dal Senegal.
Gianfranco Cusumano

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