Una donna di Milazzo stava per cadere nella rete di una delle più gettonate truffe via internet: le sono stati inviati traveller cheques falsi che lei avrebbe dovuto accreditare ad un indirizzo prestabilito, trattenendo per sé una commissione.

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Militari della Guardia di Finanza di Milazzosono riusciti a sventare una singolare truffa on-line messa a segno ai danni di una donna della zona.  La signora stava quasi per cascarci, poi ha capito che dietro il meccanismo propostogli c’era qualcosa di strano ed ha presentato denuncia contro ignoti. Gli autori rischiano condanne fino a 12 anni. La donna ha raccontato di aver risposto ad un’offerta di lavoro ricevuta via mail: le erano stati recapitati, senza alcun preavviso e provenienti dalla Grecia,  6 traveller cheques da 500 euro ciascuno, di una nota società di “Joint Venture”, per un importo totale di 3 mila euro. Lei avrebbe dovuto soltanto inviare il denaro ad una signora inglese, trattendo, a titolo di commissione, 450 euro. Ma i titoli di pagamento erano falsi. Qualora fossero stati incassati, la banca entro i 15 giorni successivi avrebbe accreditato l’importo sul conto dell’ignara vittima, la quale, credendo che l’operazione fosse andata a buon fine, avrebbe effettuato il trasferimento di buona parte del denaro ad un indirizzo londinese indicato dagli autori della truffa. La banca, successivamente, ricevuta la comunicazione sulla falsità dei titoli negoziati, avrebbe attivato le procedure previste per il recupero delle somme indebitamente sottratte.

 

 

 

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