Dopo la quinta sconfitta in campionato, rimediata questa volta contro il Giulianova, in sala stampa si presenta Fabrizio Ferrigno, Direttore Sportivo del Milazzo, che spiega subito le intenzioni della società nei confronti del tecnico Sasà Amura. “Un allenatore si manda via quando i giocatori non lo seguono. Questa è la mia filosofia. Fino ad ora nessuna squadra ci ha messo sotto, tranne l’indecorosa prova fornita contro l’Aprilia. E abbiamo giocato contro squadre che stanno lottando per la promozione e i play-off”. Zero vittorie totali e zero gol in casa, non proprio una media salvezza. “Il problema è che i numeri parlano di 5 sconfitte e 3 pareggi. Ma non ti spiegano come hai perso una partita sbagliando due rigori, un’altra all’ultimo secondo, un’altra ancora subendo un solo tiro in porta. Forse la vera differenza tra noi e le nostre dirette concorrenti è il crederci fino alla fine. Dobbiamo essere tutti più convinti. Quest’anno è successo solo a Catanzaro dove abbiam strappato un pareggio sorprendendo tutti”. La parola che il DS Ferrigno non vuole sentir nominare è “bilancio”, mostrandosi comunque ottimista. “Non pensiamo assolutamente a nessun tipo di bilancio dopo poche giornate. Dobbiamo lavorare ancora molto, perché commettiamo troppi errori individuali in difesa e tiriamo poco. Creiamo poche occasioni e prendiamo gol sempre e solo per colpa nostra. E’ un dato di fatto che giochiamo meglio in contropiede e che dobbiamo migliorare nella fase di costruzione del gioco. Ora ci aspettano due match in quattro giorni. L’obiettivo nostro è di fare sei punti. Ma vanno bene anche quattro”.

Sebastian Donzella

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