Stamattina si riunisce il consiglio comuale di Milazzo con all’ordine del giorno l’approvazione del “famigerato” conto consuntivo 2014, anno strategico poichè è quello in cui è stato sancito il dissesto e ne racchiude le “motivazioni” contabili. La Regione ha inviato un commissario ad acta, Carmelo Messina, che lo scorso 14 settembre ha dato all’aula il termine perentorio di 30 giorni per la sua approvazione, pena la decadenza dell’organo consiliare.

SEDICI VOTI. In base all’attuale statuto comunale occorrono 16 voti ed è quasi certo che, almeno stamattina, difficilmente si troveranno. Nel corso del mese (30 giorni a decorrere dal 31 agosto, giorno della pubblicazione all’albo pretorio), però, diverranno ufficiali le modifiche apportate dall’aula ad alcuni articoli dello statuto che abbassano il quorum a 12 voti. Nessuno vuole andarsene a casa ma vi sono difficoltà politiche. Il commissario non ha accolto nessuna delle osservazioni presentate dai consiglieri perplessi su alcuni “numeri”, dunque, si dovrebbe accettare un bilancio redato dall’amministrazione Formica che in passato è stato bocciato, facendo un passo indietro e disconoscendo la precedente posizione.

OTTO BILANCI. Sono complessivamente otto i bilanci (tra preventivi e consuntivi) che l’aula deve approvare. Anche in questi casi il commissario darà altri 30 giorni affinchè i documenti contabili possano essere approvati per consentire all’esecutivo del sindaco Giovanni Formica di poter garantire non solo la normale aministrazione ma anche di programmare, cosa attualmente impossibile.

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