A sentire le indiscrezioni politiche mezzo consiglio comunale di Milazzo starebbe per passare alla Lega, tutti infatuati dal vice premier Matteo Salvini. A Palazzo dell’Aquila è un susseguirsi di battute, incontri, tentativi di creare gruppi in vista delle amministrative del 2020. Come se non bastasse, stamattina, il sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri si è collegato a Omnibus, programma di informazione e approfondimento de La 7, da un noto albergo di Vaccarella, gestito da Pino Ragusi, coordinatore cittadino del movimento leghista, già candidato a sindaco nel 2015 con la lista “Noi con Salvini”.

Il sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri in collegamento con La 7 da Milazzo (FOTO OGGI MILAZZO)

Ma cosa c’è di vero su questa avanzata leghista nella città del Capo? L’uscita ufficiale è avvenuta nel corso della venuta del Ministro degli Interni a Furci Siculo la settimana scorsa per far visita al coordinatore provinciale Enti locali, il sindaco Matteo Francilia. Ad essere stati avvistati oltre a Ragusi e Mario Saporita, da anni vicini al movimento, sono stati i consiglieri Alessio Andaloro, Pietro Formica e Santi Saraò.

Secondo quanto risulta ad Oggi Milazzo l’unico consigliere realmente convinto al passaggio è Alessio Andaloro. Dopo 24 anni di militanza in Forza Italia si è detto deluso e ha già quasi deciso il grande salto alla corte di Salvini. Andaloro (incerta l’adesione della collega di lista Martina Maimone) sarebbe una sorta di ariete in rappresentanza del gruppo dell’ex sindaco Lorenzo Italiano il quale, convinto di doversi ricandidare per l’ennesima volta alla guida della città, sta pianificando la sua conquista del centrodestra che ormai vede il partito di Berlusconi in caduta libera («poi dobbiamo parlare» è il refrain di “Larenzo” che ripete più volte al giorno  a coloro che incontra per strada). In realtà Italiano, ufficialmente, non dovrebbe prendere la tessera ma giocare un ruolo da battitore libero per aggregare sostenitori di estrazione diversa, governando le scelte all’interno della Lega attraverso i propri referenti.

Il percorso di Pietro Formica al’interno della Lega va avanti da un pezzo. Molti si sono stupiti della confidenza che ha mostrato con alcuni referenti della Lega a Furci Siculo. Formica, cugino del sindaco di Milazzo Pd, al contrario di Andaloro che milita all’opposizione, rimane saldo a quello che resta della coalizione che vinse le elezioni del 2015. Da sempre però è vicino al centrodestra. Per lungo tempo è stato dato vicino all’eurodeputato di Forza Italia Pogliese, oggi sindaco di Catania. Attualmente fa parte del gruppo “Ora Milazzo” composto da Maurizio Capone e Nino Italiano (tutti vicini a Forza Italia) che sostengono in giunta l’assessore Carmelo Torre.

Infine c’è il collega consigliere Santi Saraò. I quotidiani hanno dato per certo lo sbarco nella Lega, lui ha dichiarato ad Oggi Milazzo che è semplicemente un “simpatizzante” e fino ad oggi non ha deciso di aderire o meno al partito. «Prima bisogna capire che tipo di progetti hanno per Milazzo», ha chiosato «per il resto non perdo tempo neanche a smentire i giornali».

In realtà altre voci danno pure Massimo Bagli nel partito celodurista, altri hanno confermato tiepidi contatti da parte di Pippo Midili e Franco Russo (con l’ex sindaco Carmelo Pino alla finestra). Troncati sul nascere quelli di Mario Sindoni diversi mesi fa.

Le perplessità sono tante. Le elezioni amministrative a Milazzo si terranno tra due anni. Un tempo troppo lungo per capire se le quotazioni della Lega rimarranno alte o si rischia di ritrovarsi all’interno di un partito schiacciato dal peso del governo e dalle promesse non mantenute. Infatti molti rimangono a guardare da spettatori.

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Un tempo la Lega Nord
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Un tempo la Lega Nord

Un tempo la Lega Nord… aveva noi “terroni” come bersaglio delle proprie invettive ed iniziative politiche. Il malaffare era tutta colpa di quei nullafacenti del sud.
Poi, scoperto che Bossi era più lazzarone di tanti politicanti meridionali, è arrivato Salvini ha ripulito il simbolo del partito, ha trovato un nuovo nemico (gli extracomunitari) ed ha cominciato ad imbarcare i senza memoria…

Carmelo P.
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Carmelo P.

Scusaste ma perchè l’Ex Sindaco di Milazzo Italiano nell’articolo appena letto viene chiamato “LARENZO”? è sicuramente un errore di battitura del giornalista… richiedo una correzione.

Massimo
Ospite
Massimo

Attento a quei 2 Salvini

milazzosporca
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milazzosporca

ma questo con la maglietta bianca è un consigliere comunale??

Giudega
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Giudega

Purtroppo per noi si!!!

Carmelo
Ospite
Carmelo

Se ogni manifestazione di trasformismo politico è da biasimare, quella di passare sotto le bandiere di questo signore venuto dal nord, dimostra la totale mancanza di dignità politica di questi novelli gattopardi, ma anche una dose di masochismo; forse costoro si sono dimenticati quando il nostro ministro degli interni affermava che loro del nord erano antropologicamente diversi da noi. Vergogna!