TERME VIGLIATORE. Nessuna diffamazione da parte del dottore Domenico Munafò nei confronti del compianto professore Adolfo Parmaliana e dei suoi familiari. Il giudice d’Appello di Messina, Daniele Buzzanca, ha assolto con la formula “perché il fatto non costituisce reato” il neo sindaco di Terme Vigliatore, Domenico Munafò, all’epoca capogruppo di maggioranza, consiliare, accusato di diffamazione e ingiurie nei confronti della memoria del professore Adolfo Parmaliana. Munafò e della reputazione del fratello Biagio. L’attuale primo cittadino di Terme Vigliatore, difeso dagli avvocati Pinuccio Calabrò e Felice Recupero, era finito sotto processo davanti al giudice di pace di Barcellona, che lo aveva condannato ad una multa di 1.500 euro ed al risarcimento del danno nei confronti dei familiari del compianto professore, suidicatosi nel 2008, dopo essersi lanciato da un viadotto dall’autostrada A20 sul territorio di Patti.

I difensori si sono rivolti al giudici di secondo grado per chiedere la revisione della sentenza del giudice di pace del 12 dicembre 2014. Il procuratore generale aveva chiesto la conferma della condanna, così come Mariella Cicero, avvocato della famiglia Parmaliana. Il processo era riferito al contenuto di un atto di citazione inviato dall’attuale sindaco Munafò, firmata dal suo avvocato, con cui si chiedeva a Parmaliana ed alla moglie un risarcimento del danno per le lesioni d’immagini e del decoro morale e professionale dopo che i familiari del professore lo avrebbero accusato di essere tra i responsabili del suicidio del congiunto. La diffamazione era costata sul contenuto dell’atto di citazione a giudizio per risarcimento danni che il Munafo ha notificato agli eredi di Parmaliana. I legali hanno messo in risalto l’esercizio del diritto di difesa del proprio assistito.

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