Sono in sciopero da una settimana i lavoratori metalmeccanici dell’indotto della Centrale A2A di San Filippo del Mela proclamato da Fiom-Cgil Fim-Cisl Uilm-Uil. Sindacati e lavoratori, in presidio davanti ai cancelli, rivendicano il rispetto del contratto collettivo nazionale e indennità specifiche che puntano a qualificare il lavoro.  “Da mesi denunciamo – evidenziano i segretari di Fiom, Fim e Uilm David, Crisafulli e Rizzo – vaste e inaccettabili sacche di sfruttamento e di mortificazione dei lavoratori attraverso la sistematica violazione del contratti nazionali di lavoro».

Da mesi, inoltre, le organizzazioni sindacali chiedono l’avvio di un confronto con le imprese dell’indotto per la definizione di un accordo integrativo che riconosca specifiche indennità salariali. I sindacati sottolineano come la mobilitazione è scattata considerato che “nonostante i reiterati tentativi di interlocuzione le strategie aziendali non hanno registrato cambiamenti significativi” con il perdurare di una situazione che danneggia oltre 200 lavoratori.  “Lo sciopero continuerà – dicono gli esponenti del sindacato – fino a quando non ci saranno risultati concreti in termini contrattuali, salariali e delle condizioni di lavoro”.

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