È allarme malformazioni congenite a Milazzo e nella Valle del Mela. Almeno secondo quanto riportato nello studio dell’Assessorato Regionale della Salute “Stato di salute nelle della popolazione residente nelle aree a rischio ambientale e nei siti di interesse nazionale per le bonifiche della Sicilia (Rapporto 2017)” (LEGGI QUI)
I dati sono veramente allarmanti. Le malformazioni congenite rappresentano uno dei principali indicatori dello stato di salute di una popolazione, soprattutto in situazioni di rischio sanitario per esposizioni a determinanti ambientali.
 
L’incidenza di malformazioni congenite risulta particolarmente elevata, e superiore alla media regionale, nel sito di Gela ed in quello di Milazzo. 
Con riferimento alle malformazioni dell’apparato genitourinario, si evidenziano dei tassi più elevati rispetto alla media regionale a Gela e Milazzo. Limitatamente al sito di Milazzo si osservano valori più elevati per malformazioni dell’apparato  Cardiovascolare. 
 
L’osservazione di un incremento del numero di nati con malformazioni congenite è ritenuto un segnale di allarme sanitario per le comunità prossime ad aree industriali a elevato rischio di crisi ambientale. La plausibilità dell’esistenza di associazioni tra inquinanti presenti nell’ambiente e malformazioni congenite, totali e specifiche, è sostenibile sulla base della copiosa letteratura scientifica esistente.
 
«Questa è l’ennesima dimostrazione di ciò che affermiamo da anni – spiegano i rappresentanti dell’Adasc e del Comitato cittadini contro l’inceneritore del Mela – Il nostro territorio è malato a causa di un pressante inquinamento ambientale. Viviamo in un territorio nel quale è presente una grave crisi sanitaria. Ci aspettiamo un intervento urgente da parte dei sindaci quali massima autorità sanitaria locale». 
 
Le associazioni chiedono con urgenza il riesame delle Autorizzazioni integrate ambientali (Aia) al fine di inserire le prescrizioni sanitarie che sono volte alla tutela del territorio e alla difesa della salute dei lavoratori e di tutta la cittadinanza.
«Prescrizioni sanitarie che ci piace ribadire prevedono limiti più restrittivi grazie all’applicazione delle migliori tecnologie disponibili – aggiunge Davide Fidone, presidente del comitato cittadini contro l’inceneritore del Mela  –  Questa è la conferma di quanto sia stato abusivo togliere le prescrizioni sanitarie redatte dai sindaci dal provvedimento finale del riesame dell’AIA della Raffineria di Milazzo
 
«Sulla salute dei bambini e dei cittadini non si può scherzare e bisogna intervenire con estrema urgenza. Chiederemo l’intervento di tutte le istituzioni che hanno il ruolo di tutela dell’ambiente e della salute pubblica – conclude Peppe Maimone dell’Adasc.
 
 

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zamunda
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zamunda

e i lavoratori difensori della raffineria continuano a dire che non fa male..forse sarà già l’effetto dell’inquinamento che li sta facendo rincitrullire ..

ciccino
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ciccino

Scusatemi , ma poco fa , ho messo un post in dialetto un pò colorito e non lo avete pubblicato. In effetti non era offensivo per nessuno ho solo definito il sindaco un nanetto …e non mi pare che con la sua statura possa giocare a basket o a pallavolo e se dovessimo parlare di statura politica ? Meglio stendere un velo pietoso !! Ora censurate anche questo …….

ciccino
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ciccino

…….e u nanittu c’avemu o comuni dici ancora chi cumandò autri analisi …….vergogna !!

Davide
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Davide

Allura chi…ma soprattutto il fatto grave è che ha accettato emissioni più elevate in cambio di nuovi studi, come se quelli che hanno gia fatto gli enti pubblici o l’università non andassero bene: perché secondo lui doveva essere la raffineria a finanziarli (quale migliore garanzia di imparzialità!)

Onnep
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Onnep

Ci vogliono morti per un migliaio di precari col mutuo

Salvo
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Salvo

Per avere una maggiore visione delle malformazioni fisiche dovute all’ inquinamento ambientale basti andare nella città di Priolo, dove tanti uomini hanno una malformazione agli arti superiori.

Davide
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Davide

Giusto…e considera che secondo quest’ultima indagine l’incidenza di malformazioni congenite a Milazzo adesso supera addirittura quella di Augusta/priolo