L’assessore Salvo Presti con il deputato Tommaso Currò

L’Area Marina Protetta di Capo Milazzo diventa ufficialmente realtà. Il ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti ha firmato il decreto che istituisce l’Area marina protetta di Capo Milazzo.

Adesso dopo la pubblicazione del provvedimento il Consorzio che è stato già costituito per la gestione della Riserva dovrà attivare tutte le procedure per l’installazione dei segnalamenti marittimi e quanto necessario per delimitare le aree così come previsto dalla zonazione e a quel punto il ministero assegnerà delle precise direttive al gestore per il rispetto di quanto previsto nel Regolamento. Nel decreto viene istituita pure la “Commissione di riserva” che affiancherà il gestore formulando proposte e suggerimenti per quanto attiene al funzionamento dell’Area marina protetta e potrà anche esprimere dei pareri. La sorveglianza nell’Area marina protetta sarà effettuata dalla Capitaneria di porto e dal Corpo forestale della Regione. Per il funzionamento della Riserva sarà assegnato ogni anno al Consorzio delle somme in dotazione al ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

La riserva è stata una delle battaglie dell’ex deputato Pd Tommaso Curro. Soddisfatto il sindaco Giovanni Formica. “L’Area marina protetta di Capo Milazzo rappresenta una grande occasione per preservare l’habitat marino e costiero, ma anche la svolta attesa da lunghi anni che consentirà di invertire il modello di sviluppo dell’intero comprensorio di Milazzo verso una soluzione ecocompatibile ed ecosostenibile. Una conquista importante per il territorio che si arricchisce di un sistema di tutela del mare che produrrà gradualmente un notevole indotto sulle politiche occupazionali legate al turismo di settore. Mi auguro che ad essa possa seguire il progetto Ecoporto nella consapevolezza che la risorsa mare rappresenta la vera e concreta alternativa al modello industriale che stiamo cercando di contenere. La tutela e contestuale valorizzazione dell’habitat marino attraverso anche la possibilità di sviluppare studi scientifici e la presenza di un porto turistico di queste dimensioni sono certo che saranno condizioni basilari per proiettare Milazzo verso una direzione internazionale”.

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