Il lancio della lanterna

SAN FILIPPO DEL MELA. «Ci hanno definito la “lista degli avvocati”. Ma per noi è motivo di orgoglio perché vogliamo e sapremo essere i difensori di questo territorio». Non le ha mandate a dire l’avv. Gianni Pino, candidato sindaco a San Filippo del Mela, nell’assemblea di presentazione della propria lista “Costruiamo il futuro” svoltasi domenica sera in Piazza Duomo.
Quaranta minuti di intervento in cui ha presentato non solo i dodici consiglieri comunali e i due assessori designati (l’avv. Antonella Di Maio e il geom. Nino Scalzo), ma anche un’anticipazione del programma elettorale. Alla fine non è mancato un siparietto che ha fatto discutere: Pino voleva far volare una lanterna dopo il comizio ma questa non  è ha voluto proprio sapere di spiccare il volo tra l’imbarazzo generale.
«Prevediamo un programma di lavoro semplice. Tre nuove strade, quella di Archi per alleggerire il traffico, quella per Cattafi per collegare il centro cittadino e quella per Corriolo. Affronteremo il problema del PRG. Ammoderneremo la rete di illuminazione pubblica e la rete di captazione delle acque. Completeremo le incompiute, recupereremo il campo sportivo e il baby park di Olivarella per creare una cittadella dello sport. Costituiremo un Ufficio Europa e uffici di assistenza e sostegno ai ragazzi e alle imprese».
Non sono mancate le puntualizzazioni e le stoccate agli avversari. «Con noi non ci sarà nessun deputato, né regionale, né nazionale. La nostra non è la lista di nessuno, è la lista del territorio. Chi rappresenta la regione, la nazione, dovrà essere a disposizione di San Filippo del Mela e non noi a loro disposizione».
Sulla polemica circa la vicinanza del suo gruppo politico all’ex sindaco Giuseppe Cocuzza (presente, tra l’altro, nel pubblico di spettatori), indagato lo scorso anno nell’operazione “Ombra” della procura di Barcellona P.G., Pino è stato categorico. «Sono stato invitato a prendere le distanze da qualcuno. Non ho mai preso le distanze da nessuno in vita mia e non le prenderò ora, soprattutto dalle persone che mi sono amiche e che stimo. Nessuno mi potrà mai dire cosa fare o tirare per la giacca. Alle mie spalle non c’è nessuno, accanto a me c’è la mia squadra e ci siete voi cittadini».
E agli avversari che «parlano dal pulpito dei comizi» ha lanciato il guanto di sfida per realizzare un pubblico confronto fra tutti i quattro candidati sindaco.

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