«Perchè non sono andato a Palermo all’incontro sull’inceneritore A2a? Musumeci aveva già anticipato la sua posizione con un post su internet e con un lancio d’agenzia, il tenpo di fare passerella per fare contento qualche consigliere non ce l’avevo. Fra l’altro non ho ritenuto corretta nemmeno questa scelta di anticipare all’opinione pubblica la presa di posizione, l’ho ritenuta poco rispettosa nei confronti degli amministratori». Il sindaco Giovanni Formica spiega il motivo per cui giovedì scorso non ha preso parrte alla riunione convocata dal presidente Musumeci su pressione degli stessi sindaci e comitati ambinetalisti della Valle che si oppongono al progetto di A2a.

Il consigliere Simone Magistri ha definito in una nota  «molto grave l’assenza» in quanto quella di Milazzo è stata «l’unica amministrazione della Valle del Mela che ha ritenuto di non presenziare all’incontro, ne’ tantomeno di delegare una rappresentanza del consiglio comunale che, tra i primi, ha preso posizione contro la scellerata opera di A2A».

«Dopo i roboanti annunci sulla stampa – continua Magistri –  al momento in cui si doveva tracciare una concreta strategia comune per contrastare la realizzazione dell’opera ed iniziare a programmare seriamente, di concerto con le istituzioni competenti, tutte le iniziative necessarie per avviare finalmente il risanamento ambientale del territorio, il sig sindaco, che avrebbe dovuto e potuto svolgere sul tema un ruolo da protagonista – mai assunto in questi anni-, ha ritenuto di non partecipare per ragioni francamente inspiegabili».

Magistri definisce “gravemente irrispettoso” l’atteggiamento del Sindaco e della sua Amministrazione, nei confronti di coloro «che si sono espressi in questi anni contro l’inceneritore» e dimostra «l’inconsistenza poltico/amministrativa dell’attuale compagine di governo cittadina e l’incapacità della stessa di dar voce alle istanze del territorio».

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