Angela Musumeci è la prima candidata a sindaco di Pace del Mela. A maggio si concluderà la legislatura e il sindaco uscente Pippo Sciotto, giunto al secondo mandato non potrà più ricandidarsi. Nell’esecutivo sono in diversi ad essere ritenuti papabili successori, indiscrezioni sempre più insistenti vedono in pole position l’assessore Santina Pandolfo, ma ancora non c’è nulla di deciso. All’opposizione prende piede la candidatura dell’ex assessore Mario La Malfa, vicino al deputato regionale Tommaso Calderone (Fi), il quale dopo la avere abbandonato l’anno scorso la giunta ha preso posizioni critiche nei confronti dell’amministrazione. Il primo nome che però viene ufficializzato è quella della consigliera comunale Angela Bianchetti, nota per le sue battaglie ambientaliste e le pubbliche denunce.

«Come atto di amore verso il mio paese ed i cittadini, ho deciso di scendere in prima persona e di candidarmi a ricoprire la carica di sindaco – scrive Bianchetti – La decisione arriva dopo un’attenta riflessione, sostenuta da comuni cittadini convinti della necessità di dare un’alternativa vera al paese e di intraprendere un concreto cambiamento rispetto al passato. Pace del Mela merita una politica diversa basata sulle esigenze dei pacesi. Siamo pronti ad affrontare una sfida entusiasmante fuori dai soliti schemi propagandistici elettorali, estranei a  dinamiche e giochi politici volti a mantenere una immobilità utile solo a chi non vuole gli interessi di Pace del Mela».

Bianchetti sará a capo di una lista civica anche se in passato non ha nascosto la vicinanza con Fratelli d’Italia. «Già nelle scorse settimane è stato intrapreso un percorso per un progetto innovativo, lontano anni luce con il passato, con l’appoggio sincero della gente comune, dalla casalinga all’operaio, dall’artigiano al libero professionista. Il nostro programma non sarà un libro dei sogni e verrá realizzato con il supporto di tutti in modo partecipativo e concreto.  Vogliamo garantire un futuro diverso al nostro paese, con una rottura netta con il passato», conclude.

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