Di nuovo in piazza per gridare un forte NO all’inceneritore che A2A vorrebbe costruire all’interno della centrale termoelettrica di San Filippo del Mela. L’appuntamento è fissato domenica 28 gennaio alle ore 15 in piazza San Papino. A organizzare ma manifestazione sono il Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela, il Comitato NO inceneritore del Mela, l’A.d.a.s.c., il Coordinamento Ambientale Milazzo-Valle del Mela, l’A.l.s.a.

«Il nostro territorio (come tutta la Sicilia) non puo’ continuare a farsi trattare come un ricettacolo dei peggiori impianti inquinanti – scrivono i promotori – Vogliamo uno sviluppo pulito che crei lavoro e ricchezza valorizzando la bellezza e le potenzialità del nostro territorio. Migliaia di cittadini della Valle del Mela hanno già detto No all’inceneritore, con referendum e manifestazioni imponenti. Scendiamo nuovamente in piazza per far rispettare la volontà popolare: L’inceneritore del Mela non deve essere autorizzato».

Il mese scorso una manifestazione è stata organizzata di fronte alla Soprintendenza di Messina per sensibilizzare l’ente a non rilasciare un parere favorevole sull’impianto che dovrebbe produrre enrìergia elettrica bruciando Css, combustibile derivato dal trattamento dei rifiuti.

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baluadolfomassimoCarmelo Recent comment authors
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balu
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balu

Sfilata… ovviamente in macchina…..

massimo
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massimo

Caro Carmelo, non mi sento tipo da bar. L’espressione libera di opinioni diverse e’ fondamento di vivere civile
Nessuno ha il diritto di delegittimare le altrui opinioni bollandole come metodi di aizzamento o altre simili sciocchezze. Quanto alla classe politica: nessuno pensi che essa abbia una delega esclusiva alla gestione del territirio. Meno che mai quando abbiamo queste affluenze elettorali da rifiuto. Che le opinioni civili siano sempre difese non e’facile ma coltivarle e’ obbligatorio in questo contesto .

adolfo
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adolfo

L’inceneritore o termovalorizzatore già di per se fa rabbrividire figuriamoci se poi viene condotto, con l’arte italica o sicula, di buttarci dentro di tutto e di più . Vedasi discarica di Mazzarrà in cui si é scoperto che sono stati stoccati materiali inquinanti e di elevata tossicità provenienti anche da altre province. Si faccia una seria raccolta differenziata e si creino in Sicilia industrie del riciclo e della traformazione non della termodistruzione .

Carmelo
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Carmelo

Sì parla di questi argomenti come se fossimo al bar dello sport, ognuno molla la sua; la cosa grave sono coloro che ideologicamente aizzano e strumentalizzano la vicenda, insieme ad una classe politica inconsistente, incapace di gestire i problem quotidianii della gente.

Carmelo
Ospite
Carmelo

Il manifesto, semplicemente vergognoso fa da contraltare alla realtà, che vede rifiuti dappertutto, città sporche, bollette alle stelle; tra poco esploderà il problema delle discariche siciliane, tutte sature e nessuno vuole i nostri rifiuti; meditate gente, meditate…

massimo
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massimo

io ho meditato e noto che, quasi con tempi sincronizzati, i rifiuti vengono lasciati per strada non appena si alza il livello della protesta contro l’inceneritore. Non credo assolutamente che quella sia la soluzione tuttavia non riesco a capire come mai solo l’area del mela debba avere l’onore di immondezzaio industriale organizzato. Chi vuole costruirlo sa bene organizzare il paradigma : rifiuti=immondezza=ricerca di soluzione=uguale A2A salvatore della patria=trasporto ed incenerimento sul mela=compromissione territorio. Ma questo ultimo è solo un problema del Mela tanto noi siamo a Bergamo o Brescia o Palermo o Catania o, come ci aspettiamo, Napoli. Mela terra… Leggi tutto »