I due diciassettenni che sabato scorso si sono resi responsabile del lancio di sassi dal cavalcavia di contrada Grazia a Milazzo, sono stati trasferiti al carcere minorile su provvedimento di Michele Saja, gip del Tribunale dei minoreni di Messina, che poco fa ha convalidato l’arresto dopo avere sentito gli indagati assistiti dai legali, Gianni Pino e Diego Lanza.

I ragazzi hanno ammesso le loro responsabilità tirando in ballo anche un terzo coetaneo che avrebbe partecipato al lancio di sassi nei fine settimana precedenti. I legali hanno già anticipato che ricorreranno al tribunale del riesame. «Il provvedimento adottato dal gip che ha accolto le richieste del Pubblico ministero Andrea Pagano, è esemplare come non dovrebbe, piuttosto che essere equo e proporzionato – ha dichiarato ad Oggi Milazzo l’avvocato Diego Lanza –  la misura cautelare poteva essere disposta  anche in una comunità e non in un carcere dove i ragazzi si troveranno a contatto con un contesto assai problematico. Ricordo che i due giovani, seppur si siano macchiati di un reato gravissimo, provengono da contesti familiari non legati a circuiti criminali e nessuno dei due ha precedenti».

Ad incastrare i ragazzi sono state anche la videosorveglianza attivata dopo i primi lanci avvenuti nei due sabato precedenti. Ad essere colpiti sono stati un pullman, una volante dela polizia stradale e, lo scorso 11 novembre, una macchina con a bordo quattro persone originarie di Venentico.

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21 Commenti su "Sassi dal cavalcavia, convalidato l’arresto dei minorenni. Si cerca un terzo complice"

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Anonimo
Ospite

Ormai non possono tornare indietro,hanno sbagliato ma la vera intelligenza sta nell’ammettere i propri errori e nel prendersi le proprie responsabilità. Per quanto riguarda la pena è giust che gliela diamo,ma il carcere mi sembra troppo eccessivo,non possono mettere a pari livello due ragazzi che hanno fatto una cazzata con persone che uccidono volontariamente. La comunità mi sembrava + che giusta

Cittadino inorridito
Ospite

Meno male che ci sono le telecamere di sorveglianza … descrivono i fatti come sono realmente accaduti e permettono di assicurare i delinguenti alla giustizia…contro di loro non ce la fa nemmeno un esercito di bravi avvocati

Anonimo
Ospite

Sono sicura che se prima di farlo avessero pensato che così facendo avrebbero potuto ammazzare qualcuno,non l’avrebbero fatto. Parlate parlate ma non sapete niente. Sono del parere che se uno non sa,non può permettersi di parlare. Non è una giustificazione,hanno sbagliato e stanno pagando,le cose faccia a faccia

cece
Ospite

Mi piacerebbe che qualcuno tirasse un sasso dal cavalvcavia sulla tua capoccia, ma senza pensare che possa fracassartela, eh, ovviamente

schifato
Ospite

mentre facevano la loro brava a cosa pensavano? chi sono loro per togliere la vita a degli innocenti che camminano per la loro strada? a 17 anni non sanno cosa fanno? ma stiamo scherzando? …

Anonimo
Ospite

Il giudice è stato troppo cattivo,se vuole che escano più “buoni” non doveva certo metterli in carcere a contatto con persone molto peggio di loro,non possiamo mettere a pari livello loro che hanno fatto una cazzata con chi uccide VOLONTARIAMENTE,la comunità bastava a parer mio.

Anonimo
Ospite

Sono sicura che se prima di farlo avesse pensato che così facendo avrebbe potuto ammazzare qualcuno non l’avrebbero fatto. Non è una giustificazione sia chiaro. Le cazzate ci stanno,hanno esagerato e si stanno prendendo le proprie responsabilità

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