Una voce fuori dal coro si alza tra gli ambientalisti ed esprime il proprio parere favorevole al progetto di termovalorizzatore che A2A vorrebbe costruire all’interno della Centrale di San Filippo del Mela. Si tratta dell’associazione “Amici della Terra” che contesta anche le cinque domande che il Comitato che riunisce le associazioni locali hanno posto ai candidati alla presidenza della Regione in materia di gestione dei rifiuti.

«La mala gestione dei rifiuti – scrive Amici della terra  – è una delle problematiche dolenti della Sicilia che, fra tutte le regioni italiane, è quella che raccoglie e recupera meno materiali, continua a compromettere grandi parti del proprio territorio con uno spropositato conferimento in discarica e non esita a esportare rifiuti in tutto il mondo (persino in Africa) per risolvere le frequenti emergenze di accumulo dei rifiuti che si verificano nelle sue città. Ma, sia il Comitato che i candidati si guardano bene dal premettere questo quadro informativo. Non pensano di dover allineare finalmente la Sicilia agli standard di raccolta, di riciclo e di recupero energetico del nord Italia e dei più avanzati paesi europei. Non pensano che il problema da risolvere sia quello dell’igiene e del decoro delle città invase dai rifiuti o quello dell’inquinamento del suolo, delle acque e dell’aria provocato dalle discariche. In modo ottuso (il Comitato) e tartufesco (i candidati) pensano che il problema sia l’inceneritore che ancora non c’è».

Secondo l’associazione, addirittura, «per ostacolarne la realizzazione, il Comitato non esita a manipolare i fatti e a diffondere allarmismi sull’inquinamento che verrà. E se qualche candidato cerca di non rispondere o di sottrarsi a impegni che non sa valutare, alcune risposte sono paradossali nel tentativo di rovesciare la frittata: i termovalorizzatori sarebbero funzionali ad “interessi privati spesso criminali” dice, ad esempio, Claudio Fava che si presenta come il candidato antimafia ma, evidentemente, ignora gli interessi mafiosi che governano oggi, in Sicilia, il traffico di rifiuti e lo smaltimento basato sugli sversamenti in discarica», conclude la nota.

Gianni Mento (Man) e Rossana Giacobbe (Mamme per la Vita)

MAMME PER LA VITA. Il comitato che riunisce le associazioni, intanto, sta lavorando per scongiurare il rilascio delle autorizzazioni per realizzare il termovalorizzatore. A preoccuparli il recente parere positivo espresso dalla Commissione Tecnica VIA nazionale. In particolare “Mamme per la vita onlus” e l’Associazione Man ritengono che il permesso «non scalfisce minimamente la portata del diniego espresso e confermato dal Ministero dei Beni Culturali sulla base del contrasto con il Piano Paesaggistico dell’Ambito 9».

«Per quanto riguarda l’importanza della pianificazione paesaggistica – scrivono – non va dimenticato che proprio qualche settimana fa il Consiglio dei Ministri ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale, fra l’altro, l’articolo 48 del Collegato alla Finanziaria regionale 2017 che, invadendo il campo dello Stato, pretenderebbe di rendere in Sicilia i nuovi piani paesaggistici sottoordinati alle varie pianificazioni, in contrasto con l’articolo 9 della Costituzione e il Codice dei Beni Culturali. Nessuno spazio dunque per una revisione del no reso e confermato dal Ministero dei Beni Culturali e nessuna possibile deroga da parte del Consiglio dei Ministri».

Martedì si discuterà del termovalorizzatore nell’aula consiliare del comune di San Filippo del Mela nel corso di una seduta convicata dal presidente Gavino Paulesu. In pià occasioni gli ambientalisti hanno contestato la “freddezza” con cui i politici locali hanno affrontato la questione senza prendere una posizione dura e netta. A luglio il Commissario Straordinario dell’ente aveva fatto mea culpa sul parere favorevole reso a Roma nella Conferenza dei Servizi del 19 giugno, convocata per il parere AIA. Il Commissario aveva dichiarato pubblicamente che avrebbe chiesto la convocazione di una nuova Conferenza dei Servizi per esprimere una posizione più consapevole e si era anche impegnato ad esprimere il parere ai fini della Valutazione di Impatto Ambientale. «Sono passati oltre tre mesi e non si è avuta più alcuna notizia – conclude la nota stampa di Mamme per la vita e Man – Forse il Commissario, ben consigliato dal presidente del consiglio comunale, ritiene di fare gli interessi del Comune di San Filippo attendendo l’ormai prossimo decreto finale VIA-AIA, per esprimere le valutazioni che il Comune avrebbe dovuto inviare due anni fa».

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