La Commissione tecnica della valutazione dell’impatto ambientale (Ctvia) del Ministero dell’Ambiente ha esitato lo scorso 13 ottobre con parere favorevole l’istrutoria per la realizzazione di un termovalorizzatore all’interno della centrale A2A di San Filippo del Mela. Il decreto autorizzativo dovrà essere condiviso, però, con il Ministero dei Beni culturali (Mibact). A tutt’oggi rimane il parere negativo di quest’ultimo ministero che si basa sulla netta incompatibilità dell’impianto alimentato con Css (Combustibile derivato da rifiuti trattati) con il Piano paesaggistico dell’Ambito 9 che norma il territorio di buona parte della provincia di Messina. «Siamo fiduciosi – dichiara Peppe Maimone, presidente dell’associazione ambientalista Adasc – i piani paesaggistici sono inderogabili rispetto ad altri strumenti di pianificazione. Attendiamo di conoscere il verbale che conterrebbe importanti prescrizioni e non escludiamo iniziative pubbliche di protesta con il supporto dei comuni. Ribadiamo che in presenza del parere negativo del Mibact non potrà essere rilasciato nessun decreto autorizzativo di compatibilità ambiemtale dunque non potrà essere realizzato alcun inceneritore». 

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