La Commissione tecnica della valutazione dell’impatto ambientale (Ctvia) del Ministero dell’Ambiente ha esitato lo scorso 13 ottobre con parere favorevole l’istrutoria per la realizzazione di un termovalorizzatore all’interno della centrale A2A di San Filippo del Mela. Il decreto autorizzativo dovrà essere condiviso, però, con il Ministero dei Beni culturali (Mibact). A tutt’oggi rimane il parere negativo di quest’ultimo ministero che si basa sulla netta incompatibilità dell’impianto alimentato con Css (Combustibile derivato da rifiuti trattati) con il Piano paesaggistico dell’Ambito 9 che norma il territorio di buona parte della provincia di Messina. «Siamo fiduciosi – dichiara Peppe Maimone, presidente dell’associazione ambientalista Adasc – i piani paesaggistici sono inderogabili rispetto ad altri strumenti di pianificazione. Attendiamo di conoscere il verbale che conterrebbe importanti prescrizioni e non escludiamo iniziative pubbliche di protesta con il supporto dei comuni. Ribadiamo che in presenza del parere negativo del Mibact non potrà essere rilasciato nessun decreto autorizzativo di compatibilità ambiemtale dunque non potrà essere realizzato alcun inceneritore». 

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davidedomenico+giorgianniIgnorante e in bollettaEddy Recent comment authors
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davide
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davide

Hanno intenzione di superare il parere negativo del Mibact tramite una decisione del Consiglio dei Ministri, così come avvenuto con il TAP in Puglia. Bisogna mobilitarsi, non è possibile accettare in silenzio che venga autorizzato un mega-inceneritore da 500 mila tonnellate l’anno in una zona come la nostra. Sarebbe il definitivo de profundis del nostro territorio

domenico+giorgianni
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domenico+giorgianni

siete proprio convinti che il css non si farà??????

Ignorante e in bolletta
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Ignorante e in bolletta

Già sanno che vincerà Musumeci……

Eddy
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Eddy

Io non so dove vanno realizzati questi termovalorizzatori. So di certo che la differenziata recupera solo una parte delle nostre schifezze. E l’altra va ancora ad avvelenare la nostra terra ? Le nostre falde acquifere ? Meditate gente, meditate!

davide
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davide

Eddy per non inquinare le falde acquifere basterebbero gli impianti di trattamento meccanico-biologico. Con gli inceneritori si inquina l’aria, il suolo, le falde acquifere, i prodotti agricoli, ecc… di diossina per giunta: il veleno più letale che ci sia.