Franco Pino

L’assunzione dell’ingegnere Santi Romagnolo nel 2011 «non s’aveva da fare”. A scriverlo non è stato Alessandro Manzoni in una trasposizione milazzese dei Promessi sposi ma i giudici del tribunale di Barcellona che nel pomeriggio hanno condannato in primo grado con l’accusa di concorso in abuso d’ufficio l’ex sindaco Carmelo Pino ad un anno e 4 mesi di reclusione, l’ex dirigente del comune di Milazzo Santi Romagnolo ad un anno di reclusione e Franco Pino, fratello del sindaco, all’epoca esperto in materia finanziaria del fratello, a 8 mesi di reclusione. Pino, candidato alle elezioni regionali con la lista “Musumeci Presidente” è stato interdetto per la durata di un anno dai pubblici uffici ma non dovrebbe avere ripercussioni elettorali (almeno dal puto di vista burocratico) poiché per tutti la pena è stata sospesa. Su questo punto, però, gli addetti ai lavori non sono tutti unanimi.

Il collegio giudicante presieduto dal Fabio Gugliotta e dai giudici Fabio Processo e Francesco Alligo hanno disposto anche il pagamento delle spese legali e un risarcimento di 10 mila euro alla parte civile, l’architetto Giuseppe Bonarrigo che sarebbe stato danneggiato dalla nomina. Ad essere assolti con formula piena per non avere commesso il fatto sono stati i segretari comunali dell’epoca che si sono succeduti tra il bando e l’assunzione, Giovanni Matasso e Lucio Catania. L’incarico di Romagnolo è durato appena 60 giorni, fino al 31 dicembre 2011, nel maggio successivo il professionista è subentrato in giunta con la delega ai Lavori Pubblici al posto di Mariano Bucca, ma tanto è bastato per far scattare le indagini della Procura che ha delegato la Guardia di Finanza della compagnia mamertina. Nel pomeriggio la condanna in primo grado che sarà impugnata dai legali dei tre imputati in Appello. Le motivazioni della sentenza saranno rese note entro 90 giorni.

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