Cassonetti che spariscono da un momento all’altro, kit della raccolta differenziata che non vengono distribuiti, sacchetti lillipuziani scelti da attenti tecnici comunali che dovrebbero accogliere i rifiuti di giorni ma non riescono a mantenere nemmeno quelli di mezza giornata. L’ampliamento della raccolta differenziata dalla Piana al centro cittadino sta trovando non poche “resistenze”. Complice qualche disservizio ma anche la cattiva volontà di una frangia di cittadini restii ad abbandonare vecchie abitudini. «Si, è proprio così – spiega Pietro Filoramo, comandante dell’Associazione volontariato Milazzo che da 19 anni svolge servizio di Protezione civile nel comprensorio – molti disservizi sono legati anche alla mancata collaborazione di alcuni utenti restii a cambiare abitudini o intenzionati a sollevare inutili polveroni magari sui social».

Andiamo per ordine. Ad occuparsi del servizio di raccolta e smaltimento di rifiuti è la Loveral di Patti, ditta che curerà l’attività fino al 31 dicembre e che si può contattare per avere chiarimenti o segnalare problemi al numero 3381691911.

Il servizio di distribuzione dei kit è, però, a cura dell’associazione di Protezione civile per conto del Comune di Milazzo, sulla scorta di una convenzione di collaborazione che va avanti dal 2001.

Una distribuzione con qualche pecca a sentire i lettori di Oggi Milazzo che hanno scritto a redazione@oggimilazzo.it o chiamato la redazione per esprimere il proprio dissenso. Le ultime proteste riguardano le zone Ciantro e San Paolino (zona 4). I residenti lamentano la rimozione dei cassonetti e l’assenza non solo di kit ma anche di qualsiasi tipo di assistenza sul da farsi. «La distribuzione nella zona 4 è stata fatta con largo anticipo in estate – assicura Filoramo – noi abbiamo le firme di tutti coloro che hanno ricevuto i kit. E’ successo però che essendo periodo estivo molte famiglie erano assenti perché in vacanza o al mare e in quei casi abbiamo magari lasciato detto ai vicini di rivolgersi alla sede della Loveral (ai Molini Lo Presti) per ritirare l’occorrente per la raccolta differenziata o lasciato deplians. In altri casi abbiamo lasciato il tutto al capo condominio che però non ha fatto la dovuta opera di sensibilizzazione tenendo per se i kit. Addirittura siamo andati anche in condomini che lamentavano di non sapere nulla della differenziata e all’ingresso c’era affisso il calendario dei conferimenti che risaliva al precedente gestore ma che rimaneva attualissimo».

Gli uomini del comandante Filoramo in questo momento sono impegnati a distribuire i kit nella zona 5 che comprende le vie del quartiere San Giovanni, via Massimiliano Regis, parte di via Spiaggia di Ponente, via Matteotti la zona della piscina comunale. «Stiamo facendo un lavoro capillare, non siamo riusciti a contattare solo meno il 5% dei residenti fino ad ora, una percentuale fisiologica. Abbiamo effettuato anche 18 ore di speekaraggio».

Filoramo lamenta la scarsa collaborazione di una fascia di utenti e, in alcuni casi, anche frasi irriguardose nei confronti dei volontari e dell’amministarzione. In base all’utenza viene distribuito un kit composto da buste colorate, un mastellino da tenere sotto il lavello o dei cassonetti condominiali (questi ultimi due a cura degli impiegati comunali o della Loveral).

DIECI ZONE E IL 16 % DI RACCOLTA DIFFERENZIATA. Un territorio abbastanza ampio quello milazzese e quindi la necessità di una ripartizione di varie aree per consentire di pianificare i vari interventi in un diverso arco di tempo.

Il servizio di raccolta porta a porta iniziato nell’agosto del 2016 ha portato dei risultati confortanti e oggi il dato relativo alla differenziata è pari a quasi il 16 per cento, un aumento notevole rispetto al 3 per cento registrato dagli uffici nei primi mesi dello scorso anno.

Il territorio è stato diviso in dieci zone. Sino ad ora il servizio porta a porta è stato attuato in quattro zone – sostanzialmente tutta la Piana e Ciantro, sta  iniziando a San Giovanni e nelle prossime settimane interesserà la via Risorgimento.  L’obiettivo del Comune è quello di completare entro fine anno le zone 7 e 8, ossia porto, centro e Borgo, lasciando fuori, per adesso solo il Tono ed il Capo che peraltro nel periodo invernale registrano una minore produzione di rifiuti.

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14 Commenti su "Polemica sulla raccolta differenziata, ecco cosa è successo con la distribuzione dei kit"

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Paolo
Ospite

Ma perché ci sono queste convenzioni per un servizio che dovrebbe essere nella gara di appalto? A che pro l’utilizzo di una associazione, che magari lavora gratis, ma qualche dubbio viene, per la distribuzione di un servizio che era nel bando vinto in gara dalla ditta di Patti? Siamo al solito sistema dei favori e dei subappalti che fanno si che trovare un responsabile, è praticamente impossibile!

Mimi
Ospite

Da noi non vengono nemmeno a rimuovere i sacchetti giornalmente ! È una vergogna non funziona niente in questo paese figuriamoci la raccolta differenziata

Mario
Ospite

Il vero problema è che la tari a detto degli addetti, nonostante sia avviata la raccolta differenziata,non diminuirà per almeno i prossimi 3 anni, ma di questo non ne parla nessuno.come mai il giornalista non dice nulla di tutto ciò????

cece
Ospite

perchè le bollette dipendono, tra le altre cose, dai risultati, e se non hai prima i risultati, che devono essere pure buoni, come fai a ridurle?

Ciccio
Ospite

Semplice perché milazzesi piace così l’importante è che hanno la differenziata poi quanto pagano non gliene frega niente a nessuno

Leggiamo il prossimo futuro:vedo,vedo....
Ospite
Leggiamo il prossimo futuro:vedo,vedo....

Se la Loveral rimarrà in carico fino al 31/12/017,dal 1/1/018 ci troveremo con la spazzatura davanti ai portoni in attesa che lo smaltimento venga affidato alle calende greche e sempre a tempo determinato,ad altre ditte?Intanto i cittadini con la monnezza da Capodanno a data da destinare,pagheranno la tari per intero e subito,come pretenderebbe il comune? Ch’è bellu biviri ‘nta bozza i l’autri!

mario
Ospite

Può anche darsi che hanno fatto un po di caos nel distrbuire i kit x la differenziata ,ma sono proprio i milazzesi stessi che nn hanno voglia di farla ,troppo comodo buttare tutto nei cassonetti, basta impegnarsi un po e dividere nn ci vuole tanto,ma si sa al milazzese piace troppo la comodità, nn dico altro…..

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