LA LETTERA. Gli allagamenti autunnali nelle frazioni della Piana diventano oggetto di dibattito. Ecco l’intervento del nostro lettore Edoardo Macrì, già a capo del “Comitato Contro gli Allagamenti della Città di Milazzo” che spinge per risolvere l’annoso problema. Tra scaricabarile deglle istituzioni e muri di gomma. 

Anche quest’anno, alla prime piogge, strade allagate e rischi di travasi nelle abitazioni. Contrada Feliciata, contrata San Paolino, ecc invase dalle acque piovane. Il motivo non è perchè è caduta sul territorio in questione di una bomba d’acqua, ma sta nell’insufficienza delle tubazioni di drenaggio delle strade e nella mancata manutenzione della caditoie stradali, cosa succede ormai in tutti gli anni. Ma non è del tutto così perchè ci sono altri motivi che ancora esaspera questo guaio cittadino.

Il primo del quale è quello che tutte le acque piovane che cadono sui terreni si riversano sulle strade. Contravvenendo l’ordinanza sindacale nr. 116 del 16.11.2012 , che lo vieta. Quest’ordinanza è come se non ci fosse, perchè nessuno del Comune si è mai preso la briga di farla osservare.

Il secondo è quello dell’insufficienza mentale degli amministratori della Città. Negli ultimi tempi, la piana di Milazzo è stata cementificata , tra asse viario, costruzioni di palazzi e di centri commerciali, ecc. Quindi è venuta a mancare l’assorbimento piovano dei terreni di quasi il 50% ( o forse più ). E a questo avrebbe dovuto corrispondere l’aumento delle tubazioni di smaltimento di queste acque, aumento che non c’è stato. Va detto anche che le costruzioni pagano al Comune degli oneri detti primari, per la copertura appunto della spesa di ampliamento delle tubazioni in questione. Evidentemente ciò che è stato incassato si è perso altrove.

Il terzo è quello dalla mancata pulizia delle caditoie e l’insufficiente pulizia delle strade. Succede così che l’acqua piovana trascina sulle griglie stradali tutto il fogliame e le sterpaglie delle strade, che vanno a tapparle.

Il Comune di Milazzo, spinto dai cittadini, ha finalmente fatto qualche progetto per minimizzare gli allagamenti. Anzi ne ha fatti due : uno che riguarda i lavori per la messa in sicurezza di tutta la Piana e l’altro per la VIa Felicia, che una delle strade più esposta agli allagamenti. Questi progetti Il Comune li ha inviati nel 2012 all’Assessorato Territorio ed Ambiante, per i necessari finanziamenti. E là son rimasti. Anche perchè il Comune in questione non si è degnato mai di sollecitarli. Quello che riguarda la messa in sicurezza della Via Feliciata comporta una spesa di appena 160 mila euro. Almeno 5/6 volte l’anno gli abitanti della zona sono minacciati di questi allagamenti. Nel tempo, vi sono stati anche parecchi incidenti del genere, vale a dire allagamenti delle abitazioni. In uno di questi allagamenti, il Tribunale di Barcellona, Sezione Staccata di Milazzo, ha emesso anche l’ordinanza rep. 143/2010, con cui condanna il Comune di Milazzo all’esecuzione di opere atte alla regimentazione e smaltimento delle acque piovane della zona. Siamo nell’anno 2010 ed ancora nulla si è visto. La strada Feliciata si allaga come sempre, la gente del luogo trema per la paura di vedersi allagare le proprie abitazioni. Proteste della gente, lettere al Prefetto, inviti al Sindaco di attuare la citata condanna e nemmeno una risposta. L’ultimo caso di allagamento della strada è avvenuto il 19 c.m. e poi si è ripetuto qualche giorno dopo. Nel primo caso, nella latitanza comunale, sono stati chiamati anche i Vigili del Fuoco del 115 per sbloccare lo scarico a mare (lavoro che era già stato chiesto al Comune 4-5 giorni prima ), che si era interrato una settimana prima, ad opera di una mareggiata. Ed ecco la risposta avuta : noi non possiamo intervenire se l’allagamento non sia già avvenuto. E per di più, l’allagamento deve avere un battente d’acqua di almeno 60 centimetri . E’ stata anche interpellata la Protezione Civile Regionale che non ci credeva a questa risposta e poi l’ha confermata. Sta di fatto che i cittadini con tutte le protezioni sulla carta se la devono vedere da soli.

Di recente il Comitato Contro gli Allagamenti della Città di Milazzo, coordinato nelle varie sezioni da Edoardo Macrì, ha scritto al Presidente del Citato Tribunale, per far osservare l’ordinanza del suo Tribunale ed alla Protezione civile Nazionale, per far svegliare gli Enti interessati. Sottolineando al suo responsabile nazionale Angelo Borrelli, che non si può lasciare Milazzo in queste condizioni. Ed in particolare la gente della Contrada Feliciata in questo costante pericolo, anche di vita, per una spesa di appena 160 mila euro, quale occorre per i lavori da fare su questa strada.

Edoardo Macrì

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