LETTERE. Due lettori di Oggi Milazzo hanno inviato alla mail redazione@oggimilazzo.it una serie di riflessioni agostane sullo stato in cui si trova Milazzo. Particolare attenzione al lungomare di Ponente, alle condizioni delle docce, al verde pubblico. Lungo l’elenco delle doglianze ma, in conclusione, nella prima riflessione, si ammette che non sono esenti di colpe nemmeno i cittadini che si lamentano ma poi, nel quotidiano, adottano comportamenti tutt’altro che civili.

La seconda mail si riferisce ai parcheggi privi di regole specialmente in Marina Garibaldi nelle ore serali quando i vigili urbani non sono in servizio. Anche in questo caso il comportamento dei cittadini viene stigmatizzato. Ecco i testi.

docce a Ponente

Sono un Milazzese “purosangue” che da oltre 40 anni ha scelto la strada della realizzazione dei propri obiettivi in giro per il mondo ma mantenendo nella nostra città affetti, famiglia ed abitazione.
Non voglio unirmi alla schiera dei detrattori della città a tutti i costi oppure rinforzare la voce corale della quinta colonna ma portare a tutti i lettori del vostro giornale una serie di riflessioni …agostane.
Nel corso di questi anni durante i miei rientri periodici a Milazzo ho gioito e subito dopo mi sono dovuto rammaricare nel constatare la mancanza di pianificazione a tutti i livelli delle varie iniziative pubbliche che si sono succedute con risultati discutibili .
Soprattutto però mi ha colpito la rassegnazione tutta meridionale della popolazione milazzese nell’accettarli come una cosa “normale ” e quindi discuterne, discuterne e solo …discuterne.
Dalla pista ciclabile a ponente che veniva realizzata con tecniche da strada asfaltata piuttosto che di strada bianca ma che puntualmente non ha mai visto la luce bensì il sicuro esborso economico dei lavori.
Al bel progetto di piantumazione della palme sempre a ponente e degli oleandri lungo il ciglio della strada.
Però …forse si pensava che per la loro cura e sviluppo bastasse la pioggia occasionale e la salsedine perenne durante l’inverno. Risultato ….non esistono più le palme (le loro malattie si curano) e gli oleandri sono cresciuti come pianticelle ornamentali da balconi di città.
Bellissime le rotatorie stradali ma finita la loro realizzazione da vergognarsi per mesi (soprattutto per quella del porto ) nel vedere crescere non fiori ed arbusti autoctoni ma gramigna e …”spicaredda” .
Occorrevano mesi e mesi per capire e decidere di dare in gestione la manutenzione ai vivaisti che le avevano realizzate? Certo in cambio di una pubblicità discreta delle loro aziende. Nel frattempo abbiamo dato a tutti i turisti che sono venuti a Milazzo un’occasione per alimentare la loro ilarità ed immortalarle su video da mandare on line sui social network.
La lista è lunga e non voglio annoiare però vorrei chiudere questa mia piccola digressione portando all’attenzione di chi legge la misera fine che hanno fatto le docce di ponente che mi hanno fatto gioire quando le ho viste realizzare (con la paura che non le completassero tutte perché …”finiti i soldi “) ed adesso mi danno tristezza nel vederle rotte con i getti che vengono fuori dal muro e con l’acqua che spruzza fuori dai tubi murati.
Certo mi domando con che materiali siano stati eseguiti i lavori ma non posso esimermi dal rivolgermi ai miei concittadini che hanno permesso ai figli di aggrapparsi alle asticelle degli spruzzi per giocare e quindi romperle.
Vorrei far capire loro che, anche se le opere vengono realizzate secondo criteri e risultati discutibili, non si può però pensare che la città la facciano solo i politici perché la facciamo soprattutto noi milazzesi.
Noi quando senza scendere dalla macchina buttiamo la busta con la spazzatura al volo e si sparge per terra mentre i cassonetti sono vuoti…noi quando lasciamo i pannolini sporchi vicino alla doccia dove abbiamo cambiato il bambino…noi quando lasciamo in spiaggia bottiglie di plastica e vetro, buste della spesa e cartoni con la pizza avanzata.
Noi quando non diamo l’esempio ai nostri figli lasciando che buttino in mare oppure nascondano sotto la sabbia le bustine di plastica della merenda.
Certo il Comune ci mette la sua disponendo sulla spiaggia solo ogni 100 mt un piccolo cassonetto che presto diventa debordante come si vede nelle foto allegate diventando centro commerciale per i gabbiani che non cercano più il pesce in acqua ma pezzi di pizza alla…siciliana.
In definitiva cosa voglio dire…certo i nostri amministratori dovrebbero evitare di pianificare opere velleitarie e progetti solo di matrice politica per pensare al bene comune facendo passi lunghi quanto la gamba della disponibilità economica e finanziaria ma vorrei far riflettere i miei concittadini prendendo in prestito e modificando una famosissima frase …”prima di pensare a cosa lo Stato debba fare per te …pensa a cosa tu puoi fare per non distruggere quel poco che ha fatto”.
Cordialità

LETTERA FIRMATA

L’auto che stanotte ostruiva lo scivolo per disabili vicino alla chiesa di San Giacomo

Salve, oggi 15 agosto, alle ore 22 circa, mentre attraversavo il passaggio pedonale nei pressi della chiesa di San Giacomo trovo una macchina parcheggiata in modo incivile come molte altre, sento un mormorio di  una signora, mi giro e chiedo se è la proprietaria. Mi risponde: “gli da fastidio?”. Io gli faccio notare che era parcheggiata di fronte a una rampa per il passaggio di persone con carrozzina e mamme con passeggini.

Premetto che non so dove vive o di dov’è fosse la signora ma risponde dicendo: “Che fai il vigile?”. Io gli dico di no, ma sono un cittadino qualsiasi che vuole far valere i suoi diritti. Purtroppo così non è da un po’ di tempo a Milazzo, oramai è anarchia totale e proprio in questi ultimi giorni, con l’arrivo di turisti in città, è ancora peggio. Spero che voi di Oggi Milazzo facciate da portavoce o da tramite al signor Sindaco per cercare di risolvere questa situazione perché anche lui potrebbe aver bisogno di quella rampa pedonale dato che è da poco diventato papà e probabilmente usa un passeggino per il bimbo.

S.I.

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GiusyFrancesco BmilaneseMirkoCartesiano Recent comment authors
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milanese
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milanese

è ovvio che non si può solo dare la colpa a un sindaco, in questi casi si tratta di inciviltà, i siciliani sono campioni olimpici in questa disciplina…

Francesco B
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Francesco B

da siciliano 100% sono d’accordo con lei!

Giusy
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Giusy

Non ho visto molta Civilta’ in chi e’ venuto a Milazzo per turismo.Forse perche’ le cose gratis si apprezzano poco

Mirko
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Mirko

Purtroppo la colpa é di noi milazzesi che parcheggiamo sui marciapiedi perché non vogliamo stancarci..sporche amo la spiaggia…ecc…

Cartesiano
Ospite
Cartesiano

U pisci fete da testa
E’ vero che la mancanza di educazione civica da parte dei cittadini impera
Ma chi deputato hai controlli non può trincerarsi sempre dietro alla mancanza di fondi
E poi non era tutto facile

eddy
Ospite
eddy

Pigliamocela pure con il Sindaco, ma un paese/una Città ha anche degli assessori, dei i funzionari addetti ai vari sevizi e sono poi questi dover operare. Pigliamocela allora anche con loro.Ma ci vogliono anche dei soldi per far funzionare le cose. Cosa che il Comune di Milazzo non ha ed anzi è pieno di debiti. Ma,per presentare miglio la nostra Città, ci vuole anche un pò di senso civico in noi.

Robin Hood
Ospite
Robin Hood

Parcheggi 2
Ma, cosa ben più grave, “obbliga” i pedoni ad arrivare di fronte ad un’impalcatura e ad una pedana di bar, costringendo così gli utenti a percorrere diverse decine di metri su strada, in mezzo al traffico!! Poi però chiudiamo la Ngonia per tutelare la sicurezza di famiglie, bambini e…….. la quiete di “qualche” residente e/o domiciliato !!!!!!