Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi dei cittadini che si opponevano alla realizzazione dell’elettrodotto Terna Sorgente-Rizziconi. La sentenza del Tar che si esprime sulla legittimità dell’autorizzazione dell’opera che va da Villafranca a San Filippo del Mela è stata confermata. I giudici di appello hanno respinto i ricorsi presentati da alcuni residenti nell’area interessata dall’opera, confermando quanto già sancito dal Tar Lazio nell’ottobre 2012. In particolare, i ricorrenti contestavano gli atti dei ministeri allo Sviluppo economico e dell’Ambiente e della Regioni Sicilia e Calabria sulla base di tre motivi. Il primo riguardava il presunto frazionamento artificioso del progetto in due tratte, la “Villafranca -Scilla” e quindi “Sorgente-Villafrancaa” e “Scilla-Rizziconi”, con presunta elusione delle norme di disciplina della Via che richiederebbero un giudizio complessivo e unitario sull’opera. Il secondo motivo riguardava il mancato rilascio di parere da parte della Commissione Ue incidendo l’elettrodotto su numerosi siti di interesse comunitario. Infine, i ricorrenti contestavano il mancato coinvolgimento dei privati e degli enti locali. Tutti e tre i motivi sono stati giudicati infondati. Cadute anche le questioni relative alla presenza di un habitat naturale nella zona che richiede un ulteriore parere della Commissione europea e il terzo motivo col quale si deduceva l’erroneità della sentenza del Tar nella parte in cui non ha ritenuto illegittimi gli atti impugnati per il mancato coinvolgimento dei privati e degli enti locali. Gli appellanti sono stati anche condannati al pagamento delle spese di giudizio, quantificate in 5000 euro.

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