Antonio Catalfamo

Stop ai concerti “hard rock” al Castello di Milazzo. A lanciare l’allarme è l’associazione culturale  “Prima il territorio” guidata dall’avvocato Antonio Catalfamo.  «Il Castello di Milazzo è una risorsa fondamentale per il nostro territorio e con le giuste iniziative, pubbliche e private, può fare da volano al turismo – scrive Catalfamo –  Ben vengano iniziative che ne valorizzino l’identità storica e culturale ma esprimiamo forti perplessità sulla scelta di adoperare il Castello come sede di eventi discutibili quali appunto il Mish Mash Festival che già l’anno scorso ha testimoniato di non essere quel tipo di kermesse idonea alla cornice storica del Castello. Dall’Amministrazione un azzardo per accontentare qualche piccola associazione di estrema sinistra che non risponde però all’interesse collettivo di far prevalere le prerogative storiche del bene», attacca Catalfamo.

Il prossimo Mish Mash Festival dovrebbe tenersi all’interno del Castello di Milazzo nella prima settimana di agosto. Secondo “Prima il Territorio” «un conto è fare turismo attraverso il patrimonio storico, altro è sventrare l’immagine austera del Castello con un evento dove centri sociali e musiche discutibili trovano una zona franca. Siamo certi che con il dialogo, si possano trovare sedi più opportune per iniziative come questa».

L’assessore Salvatore Presti parla del castello alla Rai

AUMENTANO I VISITATORI. L’appello di Catalfamo arriva poche ore dopo la diffusione dei dati positivi relativi ai visitatori della Cittadella fortificata da parte dell’assessore alla Cultura, Salvo Presti. Solo nella settimana di Pasqua sono stati oltre 600 i visitatori, il doppio rispetto allo scorso anno e la recente presenza dei crocieristi – martedì scorso – ha fatto registrare oltre 350 ingressi di turisti che sono rimasti entusiasti dell’imponenza del complesso monumentale. “Un complesso monumentale – prosegue Presti – così importante e, per certi versi unico, nel panorama culturale e turistico europeo, esige una fase di ascolto che passa attraverso la convocazione degli Stati generali attualmente ancora in corso. Mi auguro che questo passaggio possa coinvolgere tutti gli attori più qualificati pubblici e privati per dare un contributo di idee, corredate da sostenibilità finanziaria ,per la piena fruizione di questo bene. Seguirà il momento della proposte concrete che dovrà contemplare, sia nelle linee di progettazione e intervento previste, sia nelle cornici giuridiche e fiscali vigenti (esempio Art Bonus), sia nella dialettica del rapporto pubblico/privato, ogni momento di vita della cittadella monumentale».

 

11,691 Visite totali, 2 visite odierne

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24 Commenti su "Prima il territorio: «Stop ai concerti “hard rock” al Castello di Milazzo»"

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Filippo de Silva
Ospite

sono stato al castello stamattina, una location unica al mondo, ma piena di erbacce, squallore, sporcizia- A sventrare l’immagine del castello non sono i concerti, ma il degrado, l’abbandono, il non interesse dell’Amministrazione di turno, l’incuria – Prima parliamo di pulizia e poi parliamo di altro – Mi sono vergognato davanti ai turisti che commentavano proprio questo ” A LURDIA””

Antonio
Ospite

Il piazzale della vecchia stazione mi sembra idoneo

Massimo Providenti
Ospite

Si si .. mi è sembrato di leggere lo stesso a taormina ed a tindari!. 30 anni fa!! Siamo al top !!!! (Cit. Cruciani)

Francesco
Ospite

Mi stupisce l’interesse rivolto alla nostra Milazzo dal premuroso avv. Cafalfamo.Premetto di essere stato presente all’evento pur non amando il genere musicale e non essendo “sinistroide” ma per curiosità nei confronti dell’evento organizzato dai miei coetanei.Mi stupiscono i giudizi privi di cognizione di causa, probabilmente alla ricerca di consensi(?) spinti dalle vicine elezioni regionali…..

Nessuno
Ospite

Aumento delle visite al castello, bene: ma bisogna dire che l’amministrazione non ha fatto proprio nulla per incrementarli, specialmente l’assessore al ramo. Ora almeno avranno più introiti per pagarsi lo stipendio, invece di usarli per la manutenzione e la pulizia al suo interno.

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