Non solo la condanna ma anche la confisca dell’appartamento di via Spiaggia di Ponente dove sarebbe avvenuta la compravendita di sesso. Il giudice dell’udienza preliminare Fabio Gugliotta del Tribunale di Barcellona ha condannato al termine del giudizio abbreviato, a due anni di reclusione e ad una multa di 400 euro per favoreggiamento della prostituzione una ex impiegata comunale di Milazzo di 64 anni.

La donna, infatti, recentemente licenziata dal Comune di Milazzo con l’accusa di assenteismo, è stata riconosciuta colpevole di avere messo a disposizione delle donne straniere che esercitavano la prostituzione, uno dei tre appartamenti della palazzina di via Spiaggia di Ponente, 6. Con la stessa sentenza dil giudice ha ordinato la confisca dell’immobile e condannato l’imputata alla pena accessoria dell’interdizione per un anno dai pubblici uffici, concedendo la sospensione della pena.

Stralciata la posizione degli altri tre indagati – tra cui un sacerdote – che hanno scelto il giudizio ordinario. L’udienza preliminare è prevista il prossimo 28 giugno. L’accusa per l’ex impiegata comunale e per il sacerdote è la medesima: avere tollerato che nei loro appartamenti concessi in affitto si esercitasse la prostituzione ad opera di giovani donne straniere.

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