Salvatore Campagna

Lino Calderone

La notizia del giorno doveva essere la bocciatura della variante del Piano regolatore generale che risale ai primi anni 2000, invece, a tenere banco sono state le prese di posizioni di ben tre consiglieri “eccellenti” che hanno preso le distanze dalla maggioranza del sindaco Pippo Sciotto. Stamattina a salutare la coalizione sono stati il presidente dell’aula Salvatore Campagna, l’assessore all’Ambiente dimissionario Lino Calderone e Simona Cambria, il secondo consigliere più votato. Ma la “slavina” in “Consultiamoci- Ancora Pace” non si ferma. Ad anticipare una presa di posizione analoga, infatti, è stato anche Salvatore Mazza che si consulterà con i suoi sostenitori per decidere il da farsi. I malumori che covavano da tempo hanno preso il sopravvento. Le continue “attenzioni” della Guardia di Finanza non sono passate inosservate. Le dimissioni degli assessori, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. A nulla è valsa la riunione di maggioranza convocata nelle scorse ore da Pippo Sciotto per rinsaldare la squadra.

Salvatore Mazza

Simona Cambria

«Tutti siamo a conoscenza delle ultime vicende che hanno pesantemente segnato la Giunta Comunale – ha esordito stamattina Salvatore Campagna, riferendosi alle dimissioni del vice sindaco Mario La Malfa e dell’assessore all’Ambiente Lino Calderone – La perdita di due soggetti di comprovata esperienza e indiscusse capacità tecniche e politiche, a mio avviso, comporterà un ulteriore peggioramento dei rapporti fra l’amministrazione e parte del Consiglio Comunale». Rapporti che già da tempo presentavano una “scollatura” o, per meglio dire, un distacco tra l’Amministrazione e il Gruppo di Consiglieri che la sosteneva. «La crescente disaffezione alla politica e le difficoltà economiche soprattutto degli Enti locali – ha continuato Campagna – fanno emergere la necessità di politiche di inclusione, di partecipazione e non di esclusione. Bene aveva iniziato questa Amministrazione già nel nome (Consultiamoci) e anche, ad esempio, nella costituzione delle Commissioni Tecniche pensate per coinvolgere nelle scelte di governo un sempre maggior numero di cittadini. Però nel tempo le buone idee iniziali non sono riuscite nel loro intento di aggregazione anzi hanno creato, a mio avviso, l’idea che si trattasse solo di mere operazioni di facciata».

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