ULTIMA ORA. L’aeroporto del Mela non verrà realizzato nel territorio a cavallo tra Milazzo e Barcellona. In base a quello che risulta ad Oggi Milazzo è stato deciso poco fa nel corso di una riunione tenuta a Palermo con  il governatore Rosario Crocetta e l’assessore alle Attività produttive Mariella Lo Bello, i sindaci del Mela, Milazzo, l’imprenditore indiano Panchavaktra, i rappresentanti dei Comitati a favore dell’aeroporto guidati dall’ingegnere Carmelo Di Bartolo. Il progetto sarà rimodulato e spostato in un’area compresa tra Monforte San Giorgio, San Pier Niceto e Pace del Mela dove potrebbe sorgere non solo l’aviosuperfice un polo intermodale. All’incontro era presenti i sindaci dei tre comuni Giuseppe Cannistrà, Luigi Calderone e Pippo Sciotto.

I tre amministratori, in attesa di notizie tecniche che ne certifichino la fattibilità, si sono detti facvorevole a questo tipo di sviluppo del territorio, addirittura verrà creata una società ad hoc che governerà l’iter con sede a Milazzo. Secondo le prime indiscrezioni l’ipotesi di aeroporto interesserà  buona parte dell’area Asi attualmente inutilizzata a causa della chiusura delle aziende avvenuta nel corso degli ultimi anni. «Si è trattato di un primo passaggio importante per impostare lo sviluppo del nostro territorio – ha ammesso ad Oggi Milazzo il sindaco di Pace del Mela Pippo Sciotto – naturalmente non abbiamo preso alcun tipo di impegno, prima ognuno di noi si deve confrontare con i rispettivi consigli comunali e vedere ipotesi progettuali concrete. Nei prossimi giorni ci aggiorneremo».

Nell’area a cavallo tra Milazzo e Barcellona negli ultimi anni c’è stata una forte espansione urbanistica e, rispetto all’ipotesi progettuale originaria risalente al 2007,  sarebbe stato particolarmente complicato sia in termini di espropri che per la presenza del torrente che attraversa il territorio.

Il governatore Crocetta considera fortemente positiva l’idea di sviluppare attività portuali su Milazzo per l’intercettazione dei grandi traffici marittimi che dall’Asia, attraversano il canale di Suez, il Mediterraneo, per arrivare fino a Rotterdam, considerando positivo, per la Piana del Mela, un hub intermodale di trasporti, passeggeri e merci, che possano contribuire fortemente allo sviluppo  dell’intera area metropolitana di Messina e della Sicilia.
“La Sicilia – dice il presidente – è nella posizione ideale per potere essere  una stazione di collegamento tra nord e sud Europa, tra occidente e oriente. In  tale contesto, ho promosso diversi incontri con le amministrazioni locali per coinvolgere le comunità nel progetto. Per metà febbraio è prevista la firma di  protocollo di intesa con la società, le comunità, gli assessorati interessati per la realizzazione dell’aeroporto, il potenziamento dell’attività portuale e  del trasporto ferroviario”.

ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO

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9 Risposte

  1. cittadino

    Ma cu tuttu u largu chi avi in India,proprio a Milazzo doveva sbarcare l’indiano?Ma chi è questo? da dove arriva?,non sarà che tra un po’ di tempo si scoprirà che si tratta di una bufala in cui sono rimasti accalappiati quattro boccaloni di amministratori che credono di essere geni dell’imprenditoria?

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  2. Logan

    un progetto nato negli anni addietro ma che poi fù accantonato da un referendum direi fasullo. Spero che sia la volta buona per svoltare e dar qualità a quello che è uno dei luoghi più beli d’Italia.

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  3. ciccio

    All’inizio non credevo che quest’opera fosse utile al nostro territorio , ma , vedendo chi si sta schierando contro ho cambiato idea , e credetemi , se veramente dovesse portare ricchezza e prosperità non lo lasceranno fare !! Chi sta nella stanza dei bottoni ha deciso che noi dobbiamo rimanere cosi !!!!!!!

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  4. giuseppe passalacqua

    sarebbe ora, speriamo che i comuni interessati trovano l’accordo, ormai è diventato indispensabile visto che le ferrovie hanno cancellato i collegamenti tra sicilia e italia, ben vengano gli stranieri. E’ u8n’occasione da non perdere

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  5. Davide

    Eh sì, andate via, non avete ancora capito che a Milazzo non si farà mai un c…o! Nemmeno se venisse l’Aga Khan e volesse investire nella nostra cittadina… “Niente da fare, abbiamo già ciò che ci serve”: la nostra amata raffineria! Ecco la secca risposta. eheehehhe

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    • uomo qualunque

      stai tranquillo che un investitore come l’ aga khan nn butta soldi in una zona ad alto rischio ambientale

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  6. Salmeri Francesca

    Ecco l’occasione buona, così dalla zona industriale spariranno le montagne di spazzatura che sono dappertutto.

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