Anche l’Adasc, l’associazione ambientalista guidata da Peppe Maimone, interviene sul progetto di realizzazione di un aeroporto nel comprensorio di Milazzo. E chiarisce di non avere preclusione nei confronti dell’iniziativa della holding indiana disposta a investire 300 milioni nell’area industriale a cavallo tra i comuni di Monforte San Giorgio, Pace del Mela e  San Pier Niceto (stamattina è stata accantonata l’ipotesi tra Milazzo e Barcellona).
«Siamo aperti al confronto senza alcun tipo di preconcetto ideologico – sottolinea il presidente Peppe Maimone – convinti che il territorio ha la necessità di avere importanti investimenti con ricadute positive anche in termini di occupazione ma nella consapevolezza che nel nostro comprensorio bisogna considerare solo investimenti sostenibili basati sulla valorizzazione dei beni artistici, storico-culturali e naturalistici puntando quindi sul turismo, agricoltura e florovivaismo senza accantonare l’importante opportunità del grande porto». 
«Non abbiamo nessun tipo di pregiudizio sull’opera – si legge in una nota stampa –  ma a tutt’oggi non abbiamo avuto la possibilità di leggere un progetto, uno studio di fattibilità, le valutazioni d’impatto ambientale, sociale ed economico senza tralasciare l’aspetto della vicinanza con il polo industriale e le conseguenze che ne potrebbero avere le attività anche artigianali presenti nella zona ex Asi oggi Irsap.  

Solo in seguito ad una analisi ed attenta valutazione anche sui costi e benefici per il territorio – precisa l’Adasc – esprimeremo senza nessun tipo di indugio la nostra posizione che come sempre sarà chiara e lineare. O bianco o nero».
L’associazione ricorda che il comprensorio nel quale dovrebbe sorgere l’aeroporto è dichiarato area ad elevato rischio di crisi ambientale e sito di interesse nazionale per le bonifiche.
«Il territorio e la popolazione residente hanno pagato un prezzo assai alto in termini di impatto ambientale e sanitario derivato dalla scelta di insediare industrie pesanti – sottolinea il presidente Peppe Maimone – Documentandoci tramite studi autorevoli abbiamo potuto appurare l’impatto ambientale prodotto da un aeroporto e proprio per questo è assolutamente indispensabile vagliare con estrema attenzione la documentazione prodotta dalla holding indiana. Abbiamo lottato e con grandi sacrifici ottenuto la definitiva approvazione del piano paesaggistico dell’ambito 9 che mira pure alla progressiva deindustrializzazione oltre ad imporre azioni di tutela per il territorio che é stato letteralmente violentato. Da anni chiediamo di avviare una seria attività di bonifica e risanamento aprendo così le porte a nuovi modelli di sviluppo che devono essere obbligatoriamente compatibili con il territorio. Ribadiamo l’assoluta necessità della partecipazione della popolazione interessata a questa infrastruttura».
«Chiederò personalmente nei prossimi giorni   – conclude presidente dell’Adasc e del Coordinamento Ambientale Milazzo Valle del Mela Peppe Maimone – un incontro con il vicepresidente della Regione Siciliana nonché assessore regionale alle attività produttive Mariella Lo Bello e con il commissario Irsap Sicilia Maria Grazia Brandara per avere delucidazioni e chiarimenti sull’argomento.  Incontreró anche i sindaci dei comuni interessati alla realizzazione dell’opera per conoscere la loro posizione e quale iter vogliano intraprendere». 

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