In riferimento alle lamentele per l’invio di circa 16 mila lettere agli utenti per sollecitare il pagamento dei tributi scaduti degli anni trascorsi, il Comune chiarisce la sua posizione con una nota stampa.

PRESCIZIONE. «L’invio degli avvisi di pagamento del canone idrico – si legge in una nota stampa – si riferisce al periodo compreso tra il 2006 ed il 2014. Destinatari sono tutti coloro che nel corso del controllo straordinario operato dagli uffici in questi ultimi mesi, anche nell’ottica di una riorganizzazione del settore tributi, sono risultati non in regola col pagamento di tale tassa. Ciò potrebbe essere accaduto per il pagamento ad una posta privata o perché anche il regolare pagamento all’ufficio postale non sia stato associato all’utente. Questioni prettamente tecniche che comunque hanno fatto emergere che quel credito non è stato incassato dal Comune. Quanto al discorso prescrizioni, giova dire, come la stessa norma afferma, che tale istituto può essere fatto valere dal contribuente nel caso in cui nel termine quinquennale non vi siano stati adempimenti da parte dell’ente impositore, e quindi del Comune, che ne abbiano determinato l’interruzione. Anche in questo caso risulta che in passato gli uffici comunali abbiano inviato solleciti rimasti senza riscontro.

IMU. Il discorso – continua la nota stampa – vale ovviamente anche per l’Imu, sempre riferiti agli anni passati e per la Tassa sui rifiuti (Tia) che è stata richiesta sino al 2011, visto che la competenza per il triennio 2012-2014 sarà dell’organo di liquidazione. Per il 2015 gli uffici sono al lavoro per sollecitare chi non ha pagato, mentre il 2016 è stato inviato a domicilio da qualche giorno.

EQUITA’ FISCALE. Si tiene a puntualizzare – scrive il Comune di Milazzo – dunque che non esiste alcuna volontà persecutoria ma solo il rispetto dell’equità fiscale che impone che tutti paghino il dovuto. Certo, non è da escludere – e non lo escludiamo – che possano esserci stati degli errori e tra i destinatari della “messa in mora”, possano esserci cittadini in regola. Ma si tratta dell’eccezione e non della regola visto che il controllo straordinario – lo si ribadisce – ha riguardato tutte le posizioni dei contribuenti e dove c’era l’anomalia si è intervenuti con la richiesta di pagamento. Attraverso questa attività si riuscirà quindi a operare una verifica definitiva – ovviamente sino al 2011 – del rapporto fiscale di ogni cittadino col Comune.
Nei prossimi giorni comunque, al fine di andare ulteriormente incontro alle esigenze del cittadino, sarà messa a disposizione una modulistica semplificata al fine da consentire al destinatario della raccomandata di indicare di controdedurre rapidamente, con la specifica dell’anno in questione, le richieste contenute nell’avviso notificato dall’Ente», conclude la nota di Palazzo dell’Aquila.

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