Domani, alle 19,30, il consiglio comunale di Milazzo ospiterà in una seduta straordinaria, i vertici della holding indiana Panchavaktra interessati alla realizzazione di un aeroporto tra Milazzo e Barcellona. Sono sette le associazioni pronte a  schierarsi contro il progetto ritornato in auge grazie al tour promozionale tra le varie istituzioni locali e regionali promosso dal comitato guidato dall’ingegnere barcellonese Carmelo Di Bartola. 

Italia Nostra – Milazzo, Legambiente Dei Peloritani, Legambiente Del Tirreno – Milazzo, Legambiente Del Longano – Barcellona, Associazione ”Io Ti Invito”, Associazione Conservazione Tradizioni Popolari E Colturali Della Piana Di Milazzo,  Zerowaste – Circolo Di Milazzo e  Associazione ”Amici Di Milazzo”  sottolineano che il progetto prevederebbe la realizzazione di ”un aeroporto privato, civile e cargo, come base logistica di scambio transcontinentale con i paesi dell’Oriente. «Si tratterebbe in altre parole – scrivono – di un’operazione commerciale, che peraltro – da quel che è possibile capire – solo subordinatamente consentirebbe alcuni voli civili e turistici. Ancora una volta viene proposta un’operazione demagogicamente definita moderna, foriera di occupazione e sviluppo, i cui contorni non sono interamente esplicitati. Ciò mentre aeroporti, soprattutto meridionali, di pari dimensioni vengono chiusi o ridimensionati».

Le associazioni, precisano in una nota congiunta, che «pur non essendo contrarie a opere che favoriscano sviluppo e occupazione e ferme» rimangono perplessi sulla fattibilità dell’opera anche in vista della genericità delle informazioni finora fornite ed «esprimono la loro netta contrarietà alla localizzazione di tale opera nella Piana fra Milazzo e Barcellona P.G. (nel progetto definita Valle del Mela)».

Nel documento entrano nel dettaglio e spiegano le ragioni in cinque punti:

1-    l’opera (una pista lunga 2400 metri e larga 500 + hangar e servizi) è prevista a cavallo – e nel tratto di maggior turbolenza – della fiumara del Mela, la cui ”fragilità” a causa degli interventi su esso operati (cave, deviazioni, privatizzazioni, ponti ferroviario e autostradale) ha causato frequenti e devastanti esondazioni; inoltre, data la larghezza di 300 metri del letto, le indispensabili strutture poggerebbero nel greto e di fatto costituirebbero una ulteriore ”diga” compromettendo ulteriormente il dissesto idro-geologico in atto;

2-       l’area interessata si trova in linea d’aria a troppo breve distanza da un’area industriale comprendente grandi complessi come la Raffineria di Milazzo e dalla Centrale Termoelettrica con conseguenti gravi rischi per la  sicurezza;

3-       il comprensorio del Mela e della Piana di Milazzo è stato dichiarato ”Area ad elevato Rischio di Crisi Ambientale” dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente in data 4/9/2002; la stessa dichiarazione citata ed il Piano Paesaggistico adottato il 29/12/2016 indicano esclusivamente nel risanamento e nelle bonifiche la direttiva di ogni intervento sul territorio;

4-       la localizzazione dell’opera è prevista in una zona molto antropizzata per la presenza di contrade fitte di abitazioni, e il trasporto aereo, secondo l’Associazione Medici per l’Ambiente, comporta inquinamento atmosferico, acustico ed elettromagnetico con conseguenti rischi di malattie cardiovascolari e neoplastiche, inquinamento che si aggiungerebbe all’inquinamento già esistente;

5-       l’area che dovrebbe essere espropriata per essere occupata dall’aeroporto e da tutte le infrastrutture connesse è caratterizzata da un’attività agricola d’eccellenza costituita da rinomate realtà produttive floro-vivaistiche, che rappresentano una fondamentale attività economica del territorio e un importante fattore di occupazione;  un insediamento invasivo e inquinante, come quello progettato, distruggerebbe le attività sui terreni da espropriare e danneggerebbe gravemente quelle degli immediati dintorni.

Le associazioni, ricordando che gli Enti preposti all’Aviazione Civile e Commerciale hanno espresso «forti perplessità e critiche in merito alla fattibilità, al traffico ipotizzato, alla compatibilità e capacità delle rotte», rimarcano che l’opera sareebbe un “corpo estraneo” e chiedono un incontro a breve con la Giunta Regionale e le Amministrazioni dei Comuni in cui ricade l’opera.

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13 Risposte

  1. Filippo de Silva

    vedo ancora una volta che i commenti che dicono la verità, vengono rimossi e non pubblicati. LA VERITA’ FA MALE!

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  2. Francesco iantelli

    La costruzione di un aeroporto nei pressi Milazzo a mio avviso potrebbe non fare altro che portare benefici,con le isole Eolie di fronte diverrebbe un punto strategico per il turismo del messinese che però purtroppo darebbe parecchio fastidio alla Ram e chi ci lucra a torno…
    Quindi cari milazzesi & co continuatevi a tenere “la bella Milazzo” che vi siete costruiti!!!

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  3. Filippo de Silva

    Che l’aeroporto non si costruisca perchè abbiamo una classe politica regionale e locale meno di zero questo lo sappiamo, ma queste pseudo associazioni sbucate come i funghi, dove sono state in tutti questi anni a proteggerci dall’inquinamento, a risolvere problemi del territorio, a difenderci da tutto e tutti?

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  4. Eddy

    bene le osservazioni delle 7 associazioni.Però non dicono come accorciare le distanze con l’aeroporto di Catania, che, per me, è sempre quella della super strada interna, ad esempio da Vigliatore/Castroreale, che intercetti l’A/19 Catania -Palermo, col risultato anche di un migliore collegamento della nostra zona con il resto della Sicilia, vedi Enna ,Caltanissetta, ecc.

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  5. Giuseppe

    Sanno dire solo no sti mantenuti …che mantengono “la RAM”
    SCUSATE VOLEVO DIRE MANTENUTI DALLA RAM.

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    • uomo qualunque

      molti operai non sanno che sono sfruttati e quando “non serviranno più” l’ azienda darà loro un calcio nel di dietro senza troppe scuse

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  6. Ignorante e in bolletta.

    In queste associazioni, solo chi ha la barca o sciuttu…..
    Quando lo capite che la gente, i ragazzi, stanno ripartendo in Germania, in Belgio ,in svizzera….
    Pure di turbolenza ne capiscono…
    Aeroporto vicino raffineria no, ma raff vicino agricoltura di eccellenza si……
    Ma finitela, siete solo radicalchic , comunisti dell’ ultima ora….

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  7. Ignorante e in bolletta.

    Hanno fatto le cattedrali nel deserto con i “nostri” soldi pubblici…
    Ora che degli investitori indiani non ci chiedono niente facciamo storie… Sono soldi loro anche se, male che vada, dopo 10 anni chiudono , cmq non ci abbiamo rimesso nulla e un pò di lavoro hanno dato…
    E che cambia se da un aereo scendono merci o passeggeri, l’ importante è il lavoro….

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    • uomo qualunque

      il vero problema nn è fare l’ aeroporto ma lo SMANTELLAMENTO totale della raffineria: se si farà saranno garantiti 10 anni di lavoro e più per almeno 8 mila persone + altre 10-12 mila di indotto

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  8. massimo

    Siamo sicuri che la sistemazione idraulica del Mela non trovi con l’aeroporto una reale e non propagandistica conclusione. A tutte le rovine del Mela grandi proclami specie se prossimi ad elezioni. Da pluridanneggiato dalle esondazioni del Mela non nutro alcuna fiducia nella reale voglia di sistemarlo da parte dei nostri. Meglio gli indiani hanno più dimestichezza con monsoni e fanfaroni.

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  9. massimo

    Appartenere ad una asociazione ambientalista non legittima in automatico che tutte le opinioni di queste siano esenti da critiche. Tutti ricordiamo l’ambientalismo-radical-chic-capalbiese di personaggi come Chicco Testa e del suo grande amico oggi Premier professionista blasè di green-politica. Quanto si negherebbe al territorio sarebbe di per se assai più devastante di una pista di aerei.

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  10. Antonio

    Non ho visto tutte queste associazioni prendere posizione contro il progetto di trasformazione della centrale in inceneritore.

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  11. Antonio

    Qualsiasi difetto ingegneristico che bisogna valutare se presente,è sempre una struttura che può creare localmente uno sviluppo sia come posti di lavoro e quindi economico-sociale sia a livello turistico e sicuramente meno pericolosa della raffineria.Chi è contrario e vogliono che permanga l’equazione Milazzo=Cuba,spieghino da quali settori si può creare reddito stabile e sicuro in zona,saluti

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